Energia dagli scarti bruciati: i grillini dicono no al progetto
ATRI. Arriva un altro no al coinceneritore nella zona industriale di Casoli di Atri. A pronunciarlo è il Movimento 5 Stelle che si dichiara contrario all’intervento promosso dalla Neodecortech,...
ATRI. Arriva un altro no al coinceneritore nella zona industriale di Casoli di Atri. A pronunciarlo è il Movimento 5 Stelle che si dichiara contrario all’intervento promosso dalla Neodecortech, azienda che produce laminato per decori e superfici nel settore dell’arredamento. Non sono bastati i chiarimenti forniti dall’azienda, che ha la sua sede principale in provincia di Bergamo, sulle caratteristiche dell’impianto, di dimensioni ridotte e destinato a ottenere calore per il ciclo produttivo dello stabilimento bruciando scarti di produzione.
«Il Movimento 5 Stelle da sempre sostiene la necessità di una gestione dei rifiuti che minimizzi quelli da portare in discarica e osteggia la produzione di energia elettrica dai rifiuti nella consapevolezza che esistono soluzioni alternative agli inceneritori sicuramente di minore impatto per l’ambiente ed i territori che sono costretti ad ospitarli», affermano i consiglieri comunali di Atri, Pineto e Silvi Franco Buccione, Silvia Mazzocchetti, Filippo Da Fiume, che è anche assessore pinetese, e Simona Astolfi, con il sostengo dei rappresentanti pentastellati in Regione, «in contrada Stracca, nel comune di Atri, direttamente a confine con Pineto e vicino a Silvi e Roseto è stato avviato l'iter amministrativo per la realizzazione di un impianto di incenerimento di rifiuti che andrebbe a coinvolgere zone abitate residenziali impattando su un vasto territorio vocato al turismo, alla produzione di energia da fonti rinnovabili non inquinanti e alla salvaguardia ambientale». Si tratta, secondo loro, di una soluzione che comporterebbe un danno ambientale e sociale ai territori e alle popolazioni delle zone interessate. (g.d.m.)

