Erba alta e incuria in via Piave, i residenti scrivono all’Ater

TERAMO. Erba alta, incuria e sterpaglie in via Piave. È questo lo stato in cui versano le aree a ridosso della strada e dei passaggi pedonali che collegano la zona residenziale, dove abitano più di...
TERAMO. Erba alta, incuria e sterpaglie in via Piave. È questo lo stato in cui versano le aree a ridosso della strada e dei passaggi pedonali che collegano la zona residenziale, dove abitano più di 50 famiglie, con la sottostante via Po attraverso due scalinate, di cui una totalmente priva di illuminazione.
La situazione, che molti cittadini si trovano davanti giornalmente, è stata denunciata a più riprese agli enti pubblici. A fine maggio un’abitante, esasperata, è arrivata a rimuovere da sé alcuni rami che ostacolavano l’accesso alle scale, utilizzate soprattutto da persone anziane. Questo è quanto si legge nell’ultima lettera che alcuni residenti delle case popolari e altri proprietari indirizzano all’Ater e, per conoscenza, al Comune: «Gli abitanti di via Piave fanno presente a codesto ente che dopo diverse segnalazioni telefoniche, senza alcun risultato, hanno bisogno di un intervento di decespugliamento e pulizia degli alberi di more perché ritenuti pericolosi per l’incolumità dei passanti, soprattutto anziani che transitano in quella sede». Lo stesso documento espone un altro problema: «Oltre aver fatto segnalazioni sulla presenza di ratti di notevoli dimensioni, in questi ultimi giorni abbiamo notato la presenza di serpenti o bisce di lunghezza di 150 cm». Assieme alla pulizia delle due scalinate che collegano via Piave con lo “stradone” e del verde incolto circostante, i cittadini chiedono anche che si provveda al decespugliamento della scarpata tra via Flajani, via Tordino e via Piave, alla potatura dei rami sporgenti e di un albero ritenuto pericoloso.
Chiara Di Giovannatonio
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