Erosione, Alba dice no ai pennelli di Villa Rosa

1 Ottobre 2015

ALBA ADRIATICA. «L’erosione costiera di Alba Adriatica, ormai mediamente di 20 metri, è causata dai pennelli di Martinsicuro: nuovi pennelli verticali vanificherebbero anche l’opera di ripascimento»....

ALBA ADRIATICA. «L’erosione costiera di Alba Adriatica, ormai mediamente di 20 metri, è causata dai pennelli di Martinsicuro: nuovi pennelli verticali vanificherebbero anche l’opera di ripascimento». Non si tratta più solo di una congettura, perché ora a dirlo è una relazione tecnica che è stata inserita nell’accesa discussione tra le due località sulle nuove misure anti erosione in vista della prossima stagione estiva. Lo studio, stilato nei mesi scorsi dal centro di ricerca Scuola Blu, è stato usato da Alba per opporsi ai nuovi pennelli che potrebbero essere realizzati dalla Regione nella zona sud di Villa Rosa. La mossa albense è saltata fuori dopo la pubblicazione del verbale della conferenza di servizi del 10 settembre scorso tra i rappresentanti della Regione e dei due comuni. Ebbene lo scontro tra le due amministrazioni rimane fortissimo sul tema, dopo che Alba ha bocciato anche l’ultimo progetto da un milione di euro della Regione, che prevede la realizzazione di tre pennelli di misura variabile nella zona sud di Villa Rosa ed un corposo ripascimento della sabbia nella zona nord albense. «Se verrà realizzato il progetto di Villa Rosa, tale ripascimento morbido non avrà alcuna rilevanza per il territorio di Alba Adriatica», questa la dura risposta dell’amministrazione del sindaco Tonia Piccioni, che invece propone, «di realizzare un progetto omogeneo per tutti e due i comuni, che possa portare vantaggio ad entrambi, ad esempio un ripascimento morbido o barriere soffolte a V». Una posizione, questa, già espressa in tutti gli incontri avvenuti dal 2013 ad oggi, ad eccezione di una prima astensione poi rettificata in diniego inequivocabile.

Posizione simile, anche quella degli operatori turistici albensi e vibratiani, che in più occasioni si sono schierati contro i pennelli nella costa truentina e chiesto interventi omogenei per tutta la costa da Martinsicuro fino a Giulianova. A dare loro ragione, c’è ora lo studio del geologo Giovanni Marrone della Scuola Blu, a cui però ha risposto il direttore regionale delle opere marittime Carlo Visca: «L’affermazione riportata nella relazione si riferisce a pennelli di lunghezza non assimilabile a quella dei pennelli proposti nell’intervento di Martinsicuro, anzi, per attenuare eventuali fenomeni erosivi, si è proposta una lunghezza variabile, da 80 a 40 metri». Poi c’è il Comune di Martinsicuro che è d’accordo con il progetto regionale e invita ad «un senso civico di responsabilità, al fine di evitare la perdita del finanziamento». Una situazione spinosa, insomma, che sarà affrontata in una conferenza di servizi che si terrà l’8 ottobre.

Luca Tomassoni

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