Erosione, candidati a confronto ma non c’è accordo sulle soluzioni

Pineto, assemblea pubblica sul tema che sta dominando la campagna elettorale per le comunali Il comitato dei residenti di VIlla Ardente, la zona più colpita, chiede le barriere rigide orizzontali
PINETO. Il tema dell’erosione della costa sta animando la campagna elettorale per le comunali a Pineto. Ieri, in un incontro organizzato da “Amnistia Giustizia e Libertà Abruzzi” all’hotel Abruzzo (nel quartiere di Villa Ardente dove il problema è sentitissimo), sono intervenuti i candidati sindaco Robert Verrocchio, Paolo Passamonti, Luca Di Pietrantonio e, in sostituzione di Filippo Da Fiume, il candidato consigliere del M5S Luigi Appicciutoli. Il confronto pubblico, moderato da Vincenzo Di Nanna, segretario di Agl Abruzzi, è stato diretto a d evidenziare il fallimento delle soluzioni adottate con i cosiddetti ripascimenti del litorale sulle coste abruzzesi. La relazione tecnica è stata affidata al meteorologo Luca Mennella, esperto di scienze nautiche e aeronautiche, che ha messo in evidenza con video e diapositive le diverse soluzioni anti-erosione adottate in Italia e Olanda: pennelli con pali di legno distanziati con l’obiettivo di rompere le onde, poi un esperimento fatto a Pescara vicino alla piscina Le Naiadi con delle passerelle larghe un metro e lunghe 10 metri poggiate su due file di pali che bloccherebbero la sabbia; poi ancora anfore forate di calcestruzzo da mettere tipo pennello o sulla battigia che lasciano passare la sabbia e frenano le onde. Le varie ipotesi sono state considerate e vagliate dai vari candidati sindaco. Il primo cittadino uscente Robert Verrocchio di “Scegliamo Pineto” ha dichiarato: «Continueremo, come abbiamo sempre fatto, a condividere con tutti i portatori di interesse le fasi progettuali dei 950mila euro assegnati al nostro Comune per interventi strutturali. Siamo in attesa di una ulteriore somma dalla Regione Abruzzo attraverso una rimodulazione dei fondi del Masterplan. L’esponente del M5S ha ribadito che il problema deve essere affrontato dalla scienza e che occorrono tavoli tecnici regionali anche per la fattibilità delle barriere rigide. Rapidità ed urgenza comunque al primo posto.
Il leghista Di Pietrantonio della lista “Prima Pineto” ha dichiarato: «Al momento in cui saremo al governo della città ci metteremo al lavoro per intraprendere interventi risolutivi che vadano a mitigare l’erosione. Gli interventi prospettati nel corso della conferenza non so quando possano essere funzionanti. La Regione vorrebbe risolvere il problema da Martinsicuro a Vasto per tutta la costa facendo uno studio anche sulla foce dei torrenti e fiumi Noi siamo per posizionare barriere a mare. Il tipo di barriere da adottare lo vedremo in base agli studi che sono al passo con i tempi». Il candidato sindaco Passamonti della lista “Sicuramente Pineto” si è detto aperto a valutare i progetti esposti ieri diretti a mitigare la forza del mare considerando che sono stati scientificamente provati con risultati soddisfacenti . Passamonti non scarta l’ipotesi di barriere rigide mentre invece ha bocciato la sistemazione di pennelli verticali, come caldeggiato dal Comune di Pineto, asserendo che sono stati proprio quelli a distruggere in parte la costa nord pinetese.
Sulla questione erosione è sceso in campo anche il presidente del comitato di via Liguria Roberto Bernaudo che ha espresso una posizione molto netta: «Per la nostra costa serve solo posizionare barriere rigide orizzontali emerse, tipo quelle fatte a Roseto che andranno monitorate nel tempo. Scartiamo in maniera netta l’attuale progetto del Comune che prevede la realizzazione di pennelli verticali, ben 11 con chiusura a T e con delle celle sommerse, che fanno parte del progetto della prima ipotesi dello studio di fattibilità fatto dal Comune e che abbiamo scartato tempo fa».
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