Erosione, Silvi tenta di cambiare il progetto dei pennelli da 4 milioni

5 Settembre 2014

PINETO. Pineto e Silvi unite per combattere l’emergenza erosione spiagge. Entrambi i Comuni costieri, dopo le recenti devastanti mareggiate, chiedono aiuto alla Regione per scongiurare una debacle...

PINETO. Pineto e Silvi unite per combattere l’emergenza erosione spiagge. Entrambi i Comuni costieri, dopo le recenti devastanti mareggiate, chiedono aiuto alla Regione per scongiurare una debacle del turismo nella prossima stagione estiva. A Pineto il quartiere più colpito dalle recenti mareggiate è stato quello di Villa Ardente. Nei giorni scorsi i tecnici della Regione hanno provveduto a fare una primo sopralluogo specie nella parte più a rischio, a nord del torrente Calvano. Erano presenti in prima persona i tecnici del servizio opere marittime e del servizio idrografico della Regione, Cristiano Ferrante e Nicola Caporale, insieme a Gianni Bratti, segretario dell'assessore regionale ai lavori pubblici, Donato Di Matteo. Per il Comune di Pineto c’erano l’assessore all’ambiente Laura Traini e l’ingegner Marcello D’Alberto. Per metà settembre è previsto un summit per trovare delle soluzioni condivise.

Si apprende che da parte della Regione sia stata riconosciuta la assoluta criticità per la zona nord del Calvano. «Ringraziamo la Regione per essere subito venuta a Pineto per rendersi conto della situazione», ha dichiarato il vicesindaco Cleto Pallini, «Da parte nostra, faremo tutto quanto in nostro potere affinchè si salvi la prossima stagione estiva specie sui tratti di spiaggia più vulnerabili. Il turismo è la nostra prima industria», prosegue Pallini, «e, ovviamente non possiamo accettare che le zone piu’ frequentate come Villa Ardente, si ritrovino senza più spiaggia a causa dell'erosione».

Anche per Silvi l’obiettivo primario è la difesa della costa. In una nota del Comune si legge: «Non possiamo più perder tempo prezioso, bisogna decidere quale strada prendere per affrontare l'annosa problematica dell'erosione marina. Come amministrazione siamo ben responsabili e pronti ad esaminare l'argomento e prima di dover dare risposte, affermative o negative a soluzioni provenienti da scelte passate, si vuole valutare la possibilità di poter concepire soluzioni alternative».La nota prosegue: «nonostante i tempi brevi si sta lavorando incentivando la partecipazione e la condivisione di capacità tra enti, addetti ai lavori, cittadini e tutti gli organi preposti alla risoluzione del problema. Nella giornata di oggi (ieri, ndc) i dopo intercorse conversazioni telefoniche, si è formalmente inviata una richiesta scritta al governatore Luciano D'Alfonso, agli assessori Pepe e Mazzocca in cui si richiede una rimodulazione del progetto delle scogliere e dei finanziamenti erogati ».

Domenico Forcella

©RIPRODUZIONE RISERVATA