Estate con il 70% di presenze Di Carlo: «Non è andata male»

4 Ottobre 2020

L’assessore-albergatore: «Giugno da incubo, poi abbiamo recuperato fino a settembre inoltrato» Ci si prepara al prossimo anno puntando a recuperare turisti da Germania, Svizzera e Austria

GIULIANOVA. Per Marco Di Carlo, assessore comunale al turismo e responsabile locale di Federalberghi, l’estate 2020 a Giulianova è stata all’insegna del «tutto sommato non è andata male».
L’amministratore, nel tracciare un bilancio della stagione estiva, dice: «Sinceramente le prospettive che avevamo di fronte nei mesi di maggio e giugno erano davvero catastrofiche per il settore. Agli indirizzi di posta elettronica dei vari alberghi giungevano solo disdette, mentre le prenotazioni dei turisti stranieri erano praticamente assenti. Insomma, un quadro complessivo che non prometteva nulla di buono e per il quale abbiamo avuto non pochi timori per le attività. Fortunatamente, a partire dai primi giorni di luglio, il trend è cambiato e abbiamo iniziato in tutta fretta ad organizzarci per offrire agli ospiti una vacanza degna di questo nome e in grado di favorire nei confronti della realtà giuliese attenzione anche per il futuro». Secondo Di Carlo, rispetto all’estate 2019, c’è stato complessivamente un recupero di presenze intorno al 70%, un dato che viene considerato come una vittoria. Continua l’assessore: «Dobbiamo innanzitutto ringraziare le ottime condizioni meteo avute durante l’estate che sono proseguite anche a settembre quando la riapertura delle scuole in Abruzzo è stata prorogata fino al 24 settembre permettendoci così di avere un finale positivo e recuperando in parte quanto perso soprattutto nel mese di giugno». Di Carlo ricorda che il 20% del totale legato in passato al turismo straniero è stato compensato dalle presenze nazionali e aggiunge: «Per il futuro stiamo predisponendo un piano di marketing strategico con il quale cercheremo di fornire innanzitutto la massima visibilità alle nostre offerte a livello nazionale. Questo per stabilizzare sul territorio la domanda italiana. Nello stesso tempo sarà nostra cura recuperare quella fetta di turismo straniero che quest’anno, per l’emergenza sanitaria, è venuta meno. Punteremo soprattutto alla Germania, alla Svizzera e all’ Austria che sono sempre state il nostro bacino estero privilegiato. E lo faremo con lo slogan “Giulianova c’è”, che racchiude molti significati».
I primi passi del piano strategico di marketing verranno mossi a partire dalla prossima settimana quando dovrebbe essere nominato il nuovo presidente della Consulta del turismo che prenderà il posto del dimissionario Luca Delli Compagni. Ma il grosso inizierà a febbraio. Novità in assoluto dovrebbe esserci anche all’interno degli uffici comunali. È lo stesso Di Carlo ad annunciarlo: «A breve l’assessorato avrà a completa disposizione una risorsa umana che curerà esclusivamente la promozione e i rapporti con l’esterno».
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