Ex campo Menti, chiuso l’appalto Affidati i lavori per l’auditorium

Partirà dopo le feste l’intervento per il riutilizzo di una parte dell’area dello storico impianto sportivo Nascerà una struttura per spettacoli e grandi concerti, conclusione dell’opera prevista entro l’anno
NERETO. Un iter lungo tre consiliature che arriva a conclusione. La riqualificazione dell’ex campo sportivo Romeo Menti di Nereto diventa realtà. La gara d’appalto è stata aggiudicata e l’auditorium “Falcone e Borsellino”, il più moderno della Val Vibrata e l’unico che per volumetria potrà ospitare concerti che prevedono allestimenti da piazza, sarà realizzato nell’anno alle porte. Sono stati, infatti, affidati alle due imprese aggiudicatarie i lavori che partiranno nelle prossime settimane e che, nel 2023 riconsegneranno uno spazio pubblico rinnovato, in pieno centro, a servizio della cultura e fruibile a tutti. La struttura ha un costo complessivo di 1,4 milioni di euro e sarà realizzata con materiali ecosostenibili, con scelte edili all’insegna dell’efficientamento energetico, attraverso un cofinanziamento tra Regione, Fondazione Tercas e Comune di Nereto.
In quell’ex rettangolo di gioco oltre ai due campi da calciotto operativi dal 2018, troveranno spazio l’auditorium con uno spazio esterno altrettanto grande per situazioni all’aperto e, inoltre, la nuova scuola dell’infanzia, grazie a fondi del Pnrr intercettati dall’amministrazione Laurenzi per un importo di 2,5 milioni. In questo caso, è in corso la gara d’appalto che, con il polo didattico, completerà la riqualificazione urbana dell’intera area. «Le due opere saranno luogo importantissimo di crescita per la nostra comunità e per il territorio della Val Vibrata», dice soddisfatto il sindaco di Nereto Daniele Laurenzi, «una struttura che nasce è un arricchimento non solo per la nostra città, anche per tutta la vallata». Il primo cittadino ha vissuto da amministratore comunale l’intero iter che ha portato dall’idea al progetto, fino all’aggiudicazione dei lavori. Spetterà all’amministrazione che nascerà dopo le elezioni a tagliare il nastro. Laurenzi era consigliere di opposizione quando l’ente iniziò a mettere a punto l’idea della riqualificazione del Menti ridefinita rispetto alla prospettiva iniziale di destinare l’area a un complesso edilizio. Lo smantellamento del campo portò anche alla raccolta di quasi duemila firme per il “no” alla riconversione del glorioso impianto. Si giunse così all’amministrazione Minora, con Laurenzi vice sindaco e delegato ai lavori pubblici, che riprese in mano il progetto passato attraverso la giunta Di Flavio. La riqualificazione, però, subì uno stop durato molti mesi. Vennero apportate modifiche progettuali e di destinazione parziale dei volumi. Poi Laurenzi nel 2018, diventato sindaco, ha riavviato la procedura portandola a compimento.
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