Ex manicomio, Pilotti propone una scuola di Artiterapie

5 Giugno 2020

TERAMO. Laboratori e una scuola di formazione in Artiterapie. È la proposta avanzata dal consigliere comunale del Pd Luca Pilotti a margine della commissione urbanistica che ha analizzato il progetto...

TERAMO. Laboratori e una scuola di formazione in Artiterapie. È la proposta avanzata dal consigliere comunale del Pd Luca Pilotti a margine della commissione urbanistica che ha analizzato il progetto di recupero dell’ex manicomio.
Il complesso edilizio, che sarà rimesso a nuovo con uno stanziamento di 30 milioni di euro assicurato dalla Regione, con il coinvolgimento di Asl, Comune e università, a cui spetta il compito di pianificare e realizzare l’opera, dovrebbe ospitare attività terapeutiche per disagi psichici a vari livelli tramite musica, danza e arti figurative. «Si valorizzerà e attualizzerà così quella che è stata la funzione storica del sito», sottolinea il consigliere, «rispettando le tipologie di servizi a cui una parte della struttura deve essere destinata».
Le strutture dedicate alle Artiterapie, secondo il rappresentante della maggioranza, determinerebbero una sinergia tra gli enti e le rispettive funzioni che saranno attivate nell’ex manicomio, tra cui i corsi Dams dell’ateneo. Con la scuola di formazione, in particolare, si darebbe concretezza a «un’importante novità nel campo della formazione universitaria, capace di creare oltretutto opportunità di lavoro per gli studenti».
Pilotti richiama la necessità di «riempire di contenuti adeguati il contenitore» ristrutturato e per questo auspica una programmazione lungimirante che coinvolga appieno tutti gli enti interessati all’intervento, sfruttandolo al meglio come occasione di sviluppo complessivo della città. «Credo opportuno che venga data voce anche alla psichiatria teramana, raccogliendo l’invito che quest’ultima ha rivolto in diverse occasioni», tiene a evidenziare Pilotti, «affinché nella realizzazione del museo dell’ex ospedale psichiatrico di Sant’Antonio abate ci sia spazio non solo per la gloriosa effige del passato, rappresentata da Marco Levi Bianchini e dalla nascita della Società psicoanalitica italiana, ma anche per uno spazio dedicato ad un percorso didattico nella nuova e moderna psichiatria».
Per il consigliere si tratta, insomma, «di un’occasione forse irripetibile da cui partire per ripensare la città»: a partire dal rapporto con l’università che ritroverà spazi in centro.
A questo proposito Pilotti invita l’amministrazione a riavviare contatti con Regione e Tua per recuperare il progetto, bocciato dalla passata amministrazione, della cabinovia tra piazzale San Francesco e il campus universitario di Coste Sant’Agostino. (g.d.m.)
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