Ex Oviesse occupato Melozzi: «Querelerò il procuratore»

TERAMO. Terrorismo ed occupazione ex Oviesse: le precisazioni del procuratore Antonio Guerriero non placano le polemiche. In un post pubblicato su Facebook il musicista Enrico Melozzi preannuncia...
TERAMO.
Terrorismo ed occupazione ex Oviesse: le precisazioni del procuratore Antonio Guerriero non placano le polemiche. In un post pubblicato su Facebook il musicista Enrico Melozzi preannuncia querele. Scrive Melozzi, all’epoca dei fatti uno dei tanti artisti che occuparono i locali ex Oviesse per trasformarlo nel Nuovo Teatro Teramo: «Dovrò dare retta per una volta ai miei legali e collaboratori che sono estremamente intenzionati a denunciarla per la leggerezza commessa». Ma Melozzi, che è uno dei 12 artisti per cui la procura teramana ha chiesto il processo per invasione di edifici, nel post fa riferimento anche allo stesso processo annunciando una richiesta di spostamento. «Oltre a chiedere lo spostamento della sede del processo ex Oviesse per un ragionevole sospetto, che non nutro solo io, bensì la città intera», scrive su Facebook, «chiederemo i danni morali e materiali, che saranno investiti come sempre in cultura».
La polemica è scoppiata dopo una dichiarazione di Guerriero che le agenzie di stampa hanno lanciato al termine dell’incontro che venerdì mattina si è svolto all’Aquila per la firma del protocollo d’intesa tra la direzione nazionale antimafia e le procure abruzzesi per contrastare il terrorismo nell’imminente giubileo romano. Questa la dichiarazione: «L’Abruzzo non è immune dal fenomeno del terrorismo eversivo, stiamo per celebrare a Teramo un importante processo a un gruppo che occupò un supermercato. Riguardano estrema destra, sinistra e anche anarco-insurrezionalista».
Artisti terroristi? L’accostamento scatena la polemica sui social per una vicenda, quella dell’ex Oviesse, che in quei giorni di due anni fa portò molti teramani ad esprimere solidarietà ai manifestanti.
Nel pomeriggio il procuratore ha precisato: «Non ho detto nulla di tutto questo, non inneschiamo polemiche che non hanno motivo di essere. Io ho detto che in Abruzzo abbiamo anche elementi di eversione che non vanno sottovalutati. Poi, parlando di proteste di piazza che assumono a volta la forma dell’eclatanza e hanno una grande risonanza mediatica, ho fatto l’esempio dell’occupazione del supermercato. Non ho mai accostato questo episodio all’eversione di destra o di sinistra o che dir si voglia». E, in una nota, Teramo Nostra esprime solidarietà al gruppo di giovani artisti del Nuovo Teatro Teramo.©RIPRODUZIONE RISERVATA

