Ex piccionaia in abbandono: raccolti 22 sacchi di rifiuti

ROSETO. «L’unica soluzione per bonificare l’ex piccionaia è intercettare i fondi del Pnrr». A dirlo è il sindaco Mario Nugnes in merito alla situazione critica dell’ex piccionaia in piena riserva del...
ROSETO. «L’unica soluzione per bonificare l’ex piccionaia è intercettare i fondi del Pnrr». A dirlo è il sindaco Mario Nugnes in merito alla situazione critica dell’ex piccionaia in piena riserva del Borsacchio, abbandonata da oltre 30 anni, invasa da rifiuti e scarti di lavori edili.Nella precedente amministrazione l’ex sindaco Sabatino Di Girolamo firmò due ordinanze per la bonifica dell'area a carico della ditta Siri srl di Roma, proprietaria della struttura, ma la situazione è rimasta la stessa.
L’ex piccionaia si trova nella zona di Colle Magnone, una delle più belle della riserva del Borsacchio, dove domenica mattina 12 ragazzi e ragazze hanno partecipato alla giornata ecologica organizzata dall'associazione “Il Foro”, con la presenza anche del consigliere di opposizione di FdI Francesco Di Giuseppe. In soli sei metri di territorio hanno raccolto 22 sacchi di indifferenziato, 5 di plastica, 4 di vetro, e hanno riempito due pick up con rifiuti ingombranti. «C’era di tutto», commenta Di Giuseppe, «oltre all’impegno dei volontari, noi e anche le guide del Borsacchio, sono necessarie le fototrappole e le telecamere in queste vie secondarie, poco trafficate, altrimenti il problema non si risolverà. È necessario un piano di bonifica del territorio. La riserva deve essere viva, come più volte detto da residenti e da chi ha attività produttive». (l.v.)

