Ferretti: «Ho fiducia nella magistratura»

Il M5S chiede di fare luce su tutte le responsabilità. Il comitato difesa ambiente: «Il problema non è solo l’ampliamento»
ATRI. «Siamo sempre stati contro l’ampliamento della discarica di Santa Lucia». Con queste parole il primo cittadino del Comune di Atri Piergiorgio Ferretti commenta il sequestro dell’impianto del consorzio Piomba-Fino disposto due giorni fa dalla magistratura. Dal Comune sembra non vogliano sbilanciarsi più di tanto e Ferretti, lapidario, aggiunge: «Il commissario straordinario della discarica mi ha riferito che non ha ancora ricevuto gli atti, noi confidiamo comunque nell’operato della magistratura». Il sequestro della discarica è stato emesso in esecuzione del provvedimento del giudice delle indagini preliminari Domenico Canosa, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica del tribunale di Teramo Davide Rosati, al termine delle indagini effettuate dai carabinieri del avviate dal Noe di Pescara. Il sito, adibito esclusivamente all'accoglimento di rifiuti non pericolosi, era stato ampliato nel 2015 in modo, secondo la Procura, difforme al progetto, con oltre novemila metri cubi in più di quanto era stato autorizzato. Insieme al sequestro sono stati emessi 10 avvisi di garanzia notificati nei confronti di altrettanti indagati.
La vicenda ha generato una serie di reazioni politiche e da parte del comitato “Difesa ambiente Santa Lucia”. Il consigliere comunale del M5S Cinzia Di Luzio in una nota afferma: «Finalmente qualcuno ha deciso di tenere nella giusta considerazione le reiterate denunce, troppo spesso ignorate, portate avanti per anni dal Comitato difesa ambiente, che instancabilmente ha lottato per sensibilizzare le autorità competenti mettendo in evidenza una gestione tutta quotata al profitto e non alla salvaguardia della salute pubblica di quella che è una vera e propria bomba ecologica, ossia la discarica di Santa Lucia. Ci auguriamo che vengano portate alla luce le reali responsabilità di tutte le figure dirigenziali, presenti e passate, che si sono susseguite nella gestione del Consorzio Piomba-Fino, sempre in strettissima correlazione con gli interessi delle forze politiche di turno, manifestando una totale mancanza di rispetto del nostro territorio e della salute di quanti in esso vivono». La Di Luzio evidenzia come lo scorso 30 agosto abbia presentato in consiglio comunale una mozione in cui si chiedeva al Comune un impegno concreto per ridurre l’arrivo sul territorio di masse di rifiuti destinati alla discarica di Santa Lucia. Lo scorso settembre la Asl di Teramo aveva dato parere negativo ad un nuovo ampliamento della discarica. In una nota inviata alla Regione Abruzzo e al Comune di Atri, la Asl esprimeva parere contrario sotto il profilo igienico-sanitario asserendo che non erano state fornite idonee garanzie ai fini delle condizioni di salubrità dei luoghi (acque, produzioni agricole, allevamenti animali) dell’ambiente e della tutela della salute pubblica. In uno stralcio del rapporto c’era scritto che «l’incremento del 15% del conferimento di rifiuti può compromettere i parametri di stabilità e le caratteristiche della discarica stesse, con conseguente rischio frane, sversamento di percolato, inquinamento delle acque, esalazioni ecc.». Ed è proprio sulle tematiche ambientali che ieri si è soffermato il comitato difesa ambiente Santa Lucia che proprio la scorsa estate aveva fato un sit in di protesta. Uno dei componenti, Ilaria De Lauretis, ha dichiarato: «Ci aspettiamo che l’azione della magistratura vada oltre la semplice difformità di rilevato ampliamento del sito che ricordiamo da tempo è causa di diverse problematiche alla salute dei cittadini che vivono nelle colline adiacenti il sito di raccolta».
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