Festa per Cavatassi, lui legge le poesie scritte in prigione

8 Gennaio 2019

TORTORETO. In centinaia alla festa per riabbracciare Denis Cavatassi dopo l’incubo thailandese. Gli amici di una vita, i parenti e la comunità di Tortoreto, sabato sera hanno affollato l’hotel...

TORTORETO. In centinaia alla festa per riabbracciare Denis Cavatassi dopo l’incubo thailandese. Gli amici di una vita, i parenti e la comunità di Tortoreto, sabato sera hanno affollato l’hotel Panoramic dove, con musica e brindisi, si è simbolicamente chiusa la campagna di sostegno al fianco di Denis, che aveva avuto come momento più partecipato la fiaccolata di agosto. Ora che è tornato a casa, dopo la sentenza della Corte suprema thailandese che lo liberato dalla condanna a morte, è tempo di avviare un’altra battaglia, quella «al fianco di chi nel mondo soffre perché vede negati i propri diritti». Lo ha detto chiaramente lo stesso Denis, che a costoro ha dedicato il brindisi della serata. Estremamente commovente, il momento della lettura delle poesie che lui stesso ha scritto durante la prigionia nel carcere di massima sicurezza, che hanno mostrato tutta la solitudine e il dramma interiore che vive un detenuto in quelle condizioni. Tra gli striscioni, anche quello per chiedere la verità sulla morte di Giulio Regeni: alla festa ha infatti partecipato anche Alessandra Ballerini, l’avvocato che ha seguito il caso di Cavatassi insieme a quello del ricercatore ucciso in Egitto. (l.t.)