Festa per Felicione in Fdi, l’opposizione: «Norme violate»
ATRI. L’opposizione ad Atri contesta quella che definisce «la festa» fatta in città mercoledì scorso in occasione dell’inaspettata migrazione del vicesindaco Domenico Felicione dalle file di Forza...
ATRI. L’opposizione ad Atri contesta quella che definisce «la festa» fatta in città mercoledì scorso in occasione dell’inaspettata migrazione del vicesindaco Domenico Felicione dalle file di Forza Italia a quelle di Fratelli d’Italia, coincisa con una visita istituzionale all’ospedale San Liberatore da parte del presidente della Regione Marco Marsilio.
In una nota i consiglieri comunali Paolo Basilico (Abruzzo civico) e Giammarco Marcone (Atri Civica) scrivono sarcasticamente: «Fiori d’arancio nella città ducale. Evidentemente, il presidente Marsilio avrà portato con sé, nella sua giornata atriana, apposite deroghe alle sue stesse ordinanze e al Dpcm che non solo è ancora vigente, ma addirittura, quel cattivone del ministro Speranza lo estende fino al 6 di aprile, con ulteriori restrizioni. Ma l’ingresso dell’assessore e vicesindaco Felicione nella famiglia del partito di Fratelli d’Italia non poteva e non doveva passare inosservato. Con tanto di foto di gruppo (assembrato), per carità, con mascherine d’ordinanza! Peccato non ci sia stato il lancio del riso dal sagrato». La nota della minoranza continua: «Dopo il rito dell’annuncio politico non poteva mancare il momento conviviale e, siccome i ristoranti sono chiusi, il buffet è stato servito nei saloni ducali, che, per quanto grandi, sono comunque luoghi di lavoro all’interno dei quali, per i comuni mortali, non sono consentite riunioni!». ( d.f.)

