Finte rottamazioni, fra gli indagati due concessionari teramani

TERAMO. Sono i due titolari di una concessionaria di moto e il titolare di un’autodemolizione i principali imputati nel processo per le presunte false rottamazioni di motorini per i quale si è svolta...
TERAMO. Sono i due titolari di una concessionaria di moto e il titolare di un’autodemolizione i principali imputati nel processo per le presunte false rottamazioni di motorini per i quale si è svolta ieri l’udienza preliminare davanti al giudice Domenico Canosa. Questo è quanto ritiene l’accusa, rappresentata dal pubblico ministero Laura Colica che ha chiesto il rinvio a giudizio di venti persone. Tra queste i titolari della concessionaria Wheel Moto di Piano d’Accio, non più in attività, – Gianluca Palma e Fabrizio Corona, entrambi di Teramo – e Mauro Menchini, anch’egli teramano, titolare di una ditta di autodemolizione. Secondo le accuse gli imputati avrebbero fornito false certificazioni di demolizione di moto per consentire agli acquirenti di ottenere gli incentivi previsti dal decreto legge 248 del 2007, in sostanza uno sconto sul prezzo del mezzo pagato dallo stato. Tutti gli imputati – gli altri 17 sono coloro che hanno acquistato le moto – devono rispondere di falso e truffa ai danni dello stato. In alcuni casi, sempre secondo le accuse, i titolari della concessionaria, in accordo con l’autodemolitore, avrebbero rottamato dei pezzi di moto facendo risultare che si trattava di motocicli interi. In altri casi sarebbero state fatte certificazioni di rottamazioni inesistenti. Tute accuse da provare, ovviamente:il giudice ha aggiornato l’udienza al prossimo 3 marzo per esaminare meglio la complessa documentazione dell’inchiesta che si riferisce a fatti accaduti fra il 2009 e il 2010.
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