Fondazione Einaudi: aperta a Teramo l’unica sede regionale

Il presidente Grotta: «Faremo giornate di studio su Pannella e porteremo in città tappe della Scuola di liberalismo»
TERAMO. Taglio del nastro a Teramo ieri sera per la sede della Fondazione Luigi Einaudi Onlus, un ente di ricerca arrivato al 60esimo anno di attività che promuove, attraverso studi di economia, politica e storia, la conoscenza e la diffusione del pensiero politico liberale. La sede teramana di corso De Michetti 35, l’unica in Abruzzo e quindi punto di riferimento regionale, ha accolto la cerimonia d’inaugurazione alla presenza del presidente nazionale Giuseppe Benedetto, del presidente regionale Alfredo Grotta, della vice presidente della Regione Sardegna Alessandra Zedda, del sottosegretario regionale Umberto D’Annuntiis e di personalità della politica, della cultura, delle professioni, dell’imprenditoria e della scuola.
«La Einaudi è la più antica Fondazione culturale e politica italiana e sono orgoglioso, da liberale, di accoglierla nella nostra città», spiega Grotta, «l’impulso a impiantare una sede a Teramo è arrivato dal risveglio dell’animo liberale delle varie professionalità del nostro territorio e si proporrà come residenza del pensiero politico liberale portando un arricchimento al patrimonio culturale provinciale e di tutta la regione». Grotta è stato nominato presidente della sede abruzzese e nei giorni prossimi verrà costituito un comitato scientifico per elaborare idee e progetti. Varie iniziative verranno portate avanti dalla Fondazione. «Arricchiremo la nostra proposta innanzitutto portando a Teramo alcune tappe della Scuola di liberalismo, che quest'anno tratta i 60anni di diffusione del pensiero liberale con illustri docenti», prosegue Grotta, «promuoveremo riflessioni sul tema ambientale: da sempre siamo interessati alla tematica del cambiamento climatico e della transizione ecologica».
Ma l'evento più atteso è l'omaggio a Marco Pannella. «A maggio se riusciamo e comunque entro l’estate promuoveremo delle giornate di studio su Pannella, il più grande liberale teramano e abruzzese», conclude Grotta, «un evento che chiameremo “Le Pannelliane” e che darà grandi spunti di approfondimento sul patrimonio culturale - politico che ci ha lasciato il nostro conterraneo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

