Fondazione Tercas Tiziana Di Sante è il nuovo presidente

Nominata all’unanimità dal consiglio di indirizzo «Grande emozione, votata in un clima di collaborazione»
TERAMO. Tiziana Di Sante, nuovo presidente della Fondazione Tercas. Il presidente della riconciliazione. Il consiglio di indirizzo della fondazione, riunito ieri pomeriggio a Palazzo Melatino, l’ha nominata all’unanimità.
I lavori sono stai aperti dal consigliere anziano Attilio Danese che ha ricordato «il lungo e faticoso percorso» in cui l’ente si è trovato di fronte a molte «sfide della percezione», dovute a un vero e proprio scollamento tra l’identità della Fondazione e la percezione esterna. Tra le fragilità che ostacolano una chiara comprensione delle fondazioni c’è il rapporto tra esse e la politica, ha affermato Danese. «In questo anno», ha aggiunto, «abbiamo imparato come la Fondazione per poter funzionare debba essere indipendente da ingerenze esterne e debba solo guardare alla missione che lo Statuto le assegna: fare il bene, il bene della comunità. E lo deve fare secondo processi autonomi e indipendenti».
Il nuovo presidente, nell’accettare la carica e nel ringraziare i colleghi consiglieri per la nomina ha dichiarato: «E’ stata un’emozione grande, tutto è avvenuto in un clima di festa e di collaborazione. Guarderemo alle cose buone del passato, ma ci promettiamo di fare tanto altro. Mi auguro di poter assicurare a questa Fondazione profonde radici e grandi ali. Profondamente fiera di quanto hanno compiuto gli uomini e le donne che mi hanno preceduta, consapevole della responsabilità che una tale storia implica, mi impegno ad elaborare, con i colleghi consiglieri, nuove strategie, consolidare e potenziare i rapporti col territorio, raggiungere ambiziosi traguardi per il bene della nostra comunità».
Con la nomina del presidente, che durerà in carica quattro anni, si è completata la procedura di ricostituzione della governance della Fondazione.
Nel corso della seduta si è provveduto all’esame delle terne pervenute dai soggetti designanti per la sostituzione di cinque componenti del consiglio di indirizzo che cesseranno il loro mandato il 13 novembre con la nomina di: Tiziana Di Sante (che sostituirà Gianfranco Mancini nella nomina della Camera di commercio), Luciano D’Amico (al posto di Mauro Mattioli per l’università), Letizia Fatigati (al posto di Raffaele Falone per il Comune di Teramo), Giovanni Di Giosia (per la Fondazione per il Sud), Martina Di Musciano (al posto di Di Sante per la Provincia), che resteranno in carica cinque anni.
Per il rinnovo dei due componenti di nomina diretta del consiglio di indirizzo – che scadranno anch’essi il 13 novembre – si procederà alla nomina in esito all’avviso pubblicato sul sito internet dell’ente. I due cooptati con il bando prenderanno il posto di Enrica Salvatore e Attilio Danese. In questo modo si rinnoveranno sette componenti del consiglio di indirizzo, composto anche da Luca Scarpantoni, Cristina Martella e Vincenzo Pietro Di Felice che scadranno molto più in là. E’ proprio il passaggio di testimone di quest’ultimo, fresco di nomina ed espressione del Comune di Nereto, che ha sbloccato l’impasse alla fondazione. Il suo predecessore, Giovanni Colletta (entrato nel Cda), ha appoggiato il blocco di cinque con Salvatori, Danese e Di Sante, facendo andare in minoranza l’altro, con l’obiettivo di evitare il commissariamento sempre più vicino.
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