Fondi per riordinare i reperti del deposito archeologico
GIULIANOVA. La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo ha intrapreso, a partire dal 2019, un lavoro di censimento, verifica e riordino dei propri depositi archeologici sparsi...
GIULIANOVA. La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo ha intrapreso, a partire dal 2019, un lavoro di censimento, verifica e riordino dei propri depositi archeologici sparsi sul territorio regionale.
Nell’ambito di questa attività il Comune di Giulianova ha messo a disposizione un deposito che avesse le caratteristiche di sicurezza richieste e che permettesse di ospitare tutti i materiali provenienti dalla romana Castrum Novum Piceni, poi Castel San Flaviano fino al XV secolo, e delle zone vicine, soprattutto costiere. «La Soprintendenza», si legge in una nota del Comune, «ha individuato dei fondi da mettere a disposizione per consentire il complessivo riordino dei reperti. Tale impegno economico, oltre a permettere l’acquisto dei beni necessari all’allestimento del deposito, ha consentito di incaricare due archeologi professionisti che si stanno occupando della verifica, riordino, schedatura e documentazione fotografica dei reperti. Questa attività è stata preceduta da un impegnativo lavoro di trasferimento dei materiali archeologici prima depositati in altri locali».
Il primo appuntamento durante il quale si potrà visitare il deposito in allestimento nel Sotto-Belvedere e conoscere le attività degli archeologi sarà domenica 27 settembre, in occasione delle giornate europee del patrimonio alle quali anche quest'anno il polo museale giuliese aderirà con alcune iniziative .
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

