Fondo sanitario regionale, chiesto un consiglio con tutti i sindaci

La Lega provinciale, con le esternazioni del commissario Gianfranco Giuliante, ha aperto un fronte – quello del riequilibrio a favore dell’Asl teramana del Fondo sanitario regionale – nel quale ieri...
La Lega provinciale, con le esternazioni del commissario Gianfranco Giuliante, ha aperto un fronte – quello del riequilibrio a favore dell’Asl teramana del Fondo sanitario regionale – nel quale ieri si sono infilati altri soggetti politici e associativi. Il bombardamento di comunicati stampa è stato aperto dal sindaco leghista di Silvi Andrea Scordella (nella foto), che sulla ripartizione del Fsr ha auspicato «un intervento deciso e tempestivo da parte di tutti gli enti locali della provincia di Teramo. In tal senso propongo a tutti i colleghi sindaci l’effettuazione di un’azione comune. Ritengo che il sindaco di
Teramo si possa far carico di formalizzare la convocazione di un consiglio comunale
allargato a tutti i sindaci e ai rappresentanti eletti alla Provincia, alla Regione e al
Parlamento, aperto alla libera partecipazione di tutti i cittadini dalla quale dovrà uscire la richiesta ufficiale di revisione dei criteri per l’assegnazione equa del budget regionale di specialistica tra le Asl abruzzesi». Si è accodato il gruppo della Lega di Teramo, chiedendo la convocazione di un consiglio comunale straordinario sull’argomento. Area Blu, l’associazione di amministratori ed ex amministratori del Teramano, ha scritto: «Tutta la politica provinciale teramana deve fare quadrato nella battaglia per una equa ripartizione del Fondo sanitario regionale 2020 - 2022. In tal senso accogliamo con favore l’apertura del sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, che ha deciso di appoggiare questa “campagna” messa in campo dal
coordinatore della Lega di Teramo, Gianfranco Giuliante, e auspichiamo che lo stesso
facciano tutte le istituzioni, le associazioni di categoria, i sindacati e i pezzi di società
civile del nostro territorio Chiediamo quindi alle istituzioni, a partire dal presidente della Provincia di Teramo, di
concerto con i primi cittadini dei comuni della nostra provincia, i rappresentanti teramani
in Regione e in Parlamento, di promuovere tutte le iniziative per fare pressione tutti
assieme». L’ex sindaco di Roseto e attuale consigliere comunale Enio Pavone, infine, ha ricordato come già quando era direttore generale della Asl Roberto Fagnano «in sede di comitato ristretto dei sindaci affrontammo più volte questo tema, ma non ricevemmo purtroppo alcun riscontro positivo. Oggi credo che sia arrivato il momento di far quadrato tutti assieme, senza distinzioni di colore politico».
Teramo si possa far carico di formalizzare la convocazione di un consiglio comunale
allargato a tutti i sindaci e ai rappresentanti eletti alla Provincia, alla Regione e al
Parlamento, aperto alla libera partecipazione di tutti i cittadini dalla quale dovrà uscire la richiesta ufficiale di revisione dei criteri per l’assegnazione equa del budget regionale di specialistica tra le Asl abruzzesi». Si è accodato il gruppo della Lega di Teramo, chiedendo la convocazione di un consiglio comunale straordinario sull’argomento. Area Blu, l’associazione di amministratori ed ex amministratori del Teramano, ha scritto: «Tutta la politica provinciale teramana deve fare quadrato nella battaglia per una equa ripartizione del Fondo sanitario regionale 2020 - 2022. In tal senso accogliamo con favore l’apertura del sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, che ha deciso di appoggiare questa “campagna” messa in campo dal
coordinatore della Lega di Teramo, Gianfranco Giuliante, e auspichiamo che lo stesso
facciano tutte le istituzioni, le associazioni di categoria, i sindacati e i pezzi di società
civile del nostro territorio Chiediamo quindi alle istituzioni, a partire dal presidente della Provincia di Teramo, di
concerto con i primi cittadini dei comuni della nostra provincia, i rappresentanti teramani
in Regione e in Parlamento, di promuovere tutte le iniziative per fare pressione tutti
assieme». L’ex sindaco di Roseto e attuale consigliere comunale Enio Pavone, infine, ha ricordato come già quando era direttore generale della Asl Roberto Fagnano «in sede di comitato ristretto dei sindaci affrontammo più volte questo tema, ma non ricevemmo purtroppo alcun riscontro positivo. Oggi credo che sia arrivato il momento di far quadrato tutti assieme, senza distinzioni di colore politico».

