Fondovalli del Tronto e del Salinello: «In 3 anni nessuna manutenzione»

La denuncia del consigliere Scarpantonio: «La Provincia è inerte» Sulla Sp 1 è cominciato il ripristino degli argini, la strada è interrotta
VAL VIBRATA. In tre anni nessun intervento di manutenzione per la strada provinciale 8 del Salinello e per la strada provinciale 1 del Tronto da parte della Provincia di Teramo. Nel frattempo, però, aumenta il pericolo per automobilisti, ciclisti e motociclisti costretti a transitare lungo quelle che sono le due principali direttrici di collegamento della parte nord della provincia insieme alla statale 259. Le due provinciali sono piene di insidie: in più punti sono senza illuminazione, non c’è segnaletica di preavviso di “strada dissestata” e, specie di notte, non ci si accorge di buche profonde anche 10 centimetri. In più, si corre pure.
L’affondo all’indirizzo dell’amministrazione Di Bonaventura arriva dal consigliere provinciale Mauro Scarpantonio, ex delegato alla viabilità nell’amministrazione guidata da Renzo Di Sabatino. «Quello che devo sottolineare è che in tre anni non è stato fatto un euro in più di lavori rispetto a quelli che abbiamo lasciato nel 2018», afferma Scarpantonio, «e dico di più. Sulla Sp 1 abbiamo lasciato anche finanziamenti già attivati con i fondi Dm 49 e i cui lavori dovevano essere realizzati nel 2021, ma ancora lo sono. Speriamo che per la Sp 1 si recuperi il tempo perso da parte di questa Provincia e si portino a compimento quei finanziamenti che avevamo messo da parte». Scarpantonio ricorda come la Val Vibrata conti su tre strade principali, la Sp 1, la Sp 8 e la strada statale 259, che attraversano zone industriali e commerciali e centri abitati. «L’intensità di traffico di dice quanto siano importanti per questo territorio queste tre strade e, nel caso di competenza, le due provinciali. Motivo per cui non è possibile trascurare il loro stato di sicurezza. Devono essere una priorità per questa Provincia rispetto alle altre strade collinari che hanno un afflusso di traffico più basso e non è possibile, né pensabile che in questi tre anni la Provincia di Teramo non abbia fatto nulla per questi due assi stradali», aggiunge Scarpantonio.
Alle fondovalli del Salinello e del Tronto vanno ad aggiungersi le strade di collegamento, anch’esse provinciali, con i comuni collinari. Sono ridotte a colabrodo, sconnesse, mai aggiustate e pericolose per la loro pendenza quelle che da Controguerra e Ancarano portano alla Sp 1, ma anche quelle che da Nereto e Sant’Omero portano alla Sp 8. Per fortuna, la Regione ha stanziato 300mila euro per la Sp 8/A che da Nereto porta alla fondovalle del Salinello vincolando la Provincia a utilizzarli solo ed esclusivamente per risistemare questa strada. Tornando alla strada della bonifica del Tronto, non saranno brevissimi i tempi per sistemare il tratto che riguarda il territorio di Controguerra compromesso in autunno dall’esondazione del fiume Tronto. Infatti, l’interruzione che ha reso impercorribile l’asse viario ha costretto la Provincia a sbarrare il transito a tutti i veicoli e ai pedoni. Per raggiungere la parte opposta da mare verso monti e viceversa bisogna prendere l’Ascoli-Mare. In quella zona operano diverse aziende che ora, al danno di una zona degradata e di una viabilità primitiva, subiscono anche quella di un blocco stradale dovuto al cantiere di ripristino degli argini del fiume.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

