Frana di Mosciano Allarme per l’albergo che ospita gli sfollati

Mercante (5 Stelle): «Il Comune ne ha disposto lo sgombero» Il sindaco Galiffi: «Non è vero». Ma la situazione è critica
MOSCIANO. «Sempre più preoccupante la situazione a contrada Marina di Mosciano Sant’Angelo senza che alcun intervento di messa in sicurezza del fronte franoso sia stato ancora avviato». Comincia così una nota di ieri del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Riccardo Mercante, che è tornato nuovamente ad occuparsi della vicenda. Mercante scrive: «Dal novembre del 2013 e dagli eventi calamitosi che provocarono lo smottamento di una ampia parte della collina nulla o poco è cambiato. La frana sta continuando inesorabilmente ad avanzare mettendo a rischio altri edifici oltre a quelli già irrimediabilmente danneggiati. Tanto che il Comune ha disposto in queste ultime ore lo sgombero di una struttura ricettiva ubicata in via Pescara da effettuarsi, per giunta, in pochissimi giorni».
Questa ordinanza, però, il sindaco di Mosciano Giuliano Galiffi – contattato dal Centro – sostiene di non averla mai firmata, e che non c’è. Smentisce, insomma, quanto affermato dal consigliere regionale giuliese.
La nota di Mercante continua: «Tutto questo – oltre ad arrecare un gravissimo nocumento economico alle famiglie che gestiscono tale attività e che vivono con i relativi proventi – produrrà un enorme danno agli ospiti della struttura, dal momento che presso il piccolo albergo hanno trovato accoglienza diverse famiglie in emergenza abitativa in quanto già sfollate dalle loro precedenti abitazioni. Una situazione paradossale, visto che gli ospiti della struttura si ritroveranno ancora una volta senza un tetto dove vivere e costretti a cercare una nuova abitazione nonostante versino in condizione di disagio. Ben venga, quindi», conclude Mercante, «la concessione dei contributi economici stanziati dallo Stato per la ristrutturazione degli edifici ma nessuna ristrutturazione ritengo possa avere senso se prima non si mette in sicurezza l’intera area. Auspico, pertanto, che la Regione, come promesso dal presidente D’Alfonso in più occasioni, avvii il prima possibile gli interventi programmati. In caso contrario, con una tale instabilità del terreno, potremmo essere costretti ad assistere ad ulteriori sgomberi e alla disperazione di un numero sempre maggiore di famiglie».
Tralasciando il “giallo” dell’ordinanza fantasma, va chiarito che l’albergo in questione si trova a poche decine di metri dalle abitazioni gravemente lesionate e dichiarate inagibili. E di un suo possibile sgombero si parla da tempo, soprattutto alla luce del fatto che la frana avanza e che nessun intervento è stato avviato. Su questo, almeno, l’amministrazione moscianese e Mercante non potranno non trovarsi d’accordo.(red.te)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

