Gasdotto esploso a Pineto Slitta l’udienza per i 21 indagati

TERAMO. C’è un altro rinvio a raccontare l’inchiesta della Procura sull’esplosione del gasdotto di Pineto. L’udienza preliminare prevista per ieri davanti al gup Mauro Pacifico a carico di 21 persone...
TERAMO. C’è un altro rinvio a raccontare l’inchiesta della Procura sull’esplosione del gasdotto di Pineto. L’udienza preliminare prevista per ieri davanti al gup Mauro Pacifico a carico di 21 persone tra responsabili tecnici ed amministrativi di Snam Rete Gas accusati, a vario titolo, di disastro colposo è stata rinviata al 3 ottobre. La Procura (il pm Silvia Scamurra è il titolare delle indagini) a conclusione di una lunga e complessa indagine ha messo sotto accusa le modalità con cui Snam Rete Gas avrebbe realizzato alcuni lavori di messa in sicurezza nel tratto di Pineto del metanodotto Ravenna-Chieti. Secondo il pm fin dal 2008 le costanti attività di monitoraggio svolte dalla società sulle tubature avrebbero messo in luce come la condotta, nella parte poi esplosa, si fosse alzata di circa 26 centimetri rispetto al 2001. Un aspetto che, per l'accusa, avrebbe evidenziato uno stato di tensione del tubo legato ai movimenti del terreno (in un'area classificata a moderato rischio idrogeologico) e rispetto al quale l'azienda aveva programmato interventi. Interventi indicati come realizzati nel 2010 ma che, all'atto pratico (sempre secondo la Procura) sarebbero stati fatti in maniera difforme a quanto preventivato. (d.p.)
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