Gatti: «Non mi candido a sindaco, ma lavorerò per far rinascere la città»

7 Settembre 2021

L’ex assessore regionale è pronto a impegnarsi nelle comunali 2023 ma non in modo diretto: «Tanti me lo chiedono, io rispondo no grazie»

TERAMO. L’ex assessore regionale Paolo Gatti s’impegnerà nelle prossime comunali di Teramo, previste nel 2023, ma non intende candidarsi a sindaco. È il succo di una nota che Gatti ha inviato in redazione ieri dopo aver letto l’articolo del “Centro” sui possibili, futuri scenari politici cittadini.
Gatti scrive: «Sorrido riflettendo sul fatto che dall’ultima volta che mi sono candidato, nell’ormai lontano 2014, mi hanno attribuito non si sa quante ipotesi di candidatura o ruoli politici, ed alla prova della realtà, nulla di tutto questo si è mai verificato. Non c’è alcun dubbio sul fatto che io sia molto interessato al futuro della città di Teramo, e sul fatto che offrirò il mio contributo di pensiero e di idee perché possa uscire dalla difficile fase, di evidente regressione economica e sociale, e di marginalità politica, che vive da alcuni anni. Così come non vi è alcun dubbio sul fatto che le ragioni personali che mi hanno indotto a lasciare la politica attiva, ossia l’impegno nelle istituzioni, siano al momento assolutamente confermate. Ragion per cui, pur lusingato dal vostro articolo che ipotizza una mia candidatura a sindaco di Teramo, e soprattutto dalle tante sollecitazioni ricevute negli ultimi mesi da molti cittadini, non posso che ribadire la mia indisponibilità a tale tipo di impegno. Con questo spero che possano cessare i “rumors” di taluni soggetti politici, evidentemente e costantemente più preoccupati di Paolo Gatti – forse si potrebbe dire ossessionati – che del lavoro che dovrebbero svolgere in rappresentanza dei cittadini nelle Istituzioni. Avendo fatto definitiva chiarezza sulla mia posizione, confido che il dibattito politico possa concentrarsi sul da farsi per la nostra città e per la nostra provincia, e sui temi concreti che riguardano la vita dei cittadini. A cominciare dal futuro dell’ospedale di Teramo e dalla ricostruzione privata e pubblica».
Gatti nella nota conferma dunque che in città è in corso una sorta di mobilitazione per sollecitarlo a candidarsi a sindaco. Preso doverosamente atto della sua attuale posizione di diniego, è lecito chiedersi se questa posizione reggerà fino alla fine visto che l’ex campione di preferenze in Comune e in Regione dice di tenere molto alla sua città e di soffrire perché la vede ridotta male. Quanto al ritiro dalla politica attiva, l’espressione «al momento» lascia aperta la porta a un futuro ripensamento e quindi a un rientro sulla scena elettorale che molti danno per sicuro.
Gatti, insomma, prova a defilarsi, ma è evidente che la sua ombra continuerà a incombere sul futuro politico-amministrativo di Teramo.(d.v.)
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