Gatti sferza l’opposizione: «Non invita più ad andare tutti a casa, ha paura del voto»

Da Paolo Gatti (nella foto), il leader politico di “Futuro in” che ha ispirato prima la richiesta di dimissioni al sindaco Maurizio Brucchi e poi la mancata approvazione del bilancio nel consiglio di...
Da Paolo Gatti (nella foto), il leader politico di “Futuro in” che ha ispirato prima la richiesta di dimissioni al sindaco Maurizio Brucchi e poi la mancata approvazione del bilancio nel consiglio di martedì, arriva una frecciata al veleno indirizzata all’opposizione consiliare. «Da tre anni», dice Gatti, «le opposizioni ululano “sindaco dimettiti”, aggiungendo considerazioni assortite su quanto siano scarsi il sindaco stesso e la giunta e ovviamente rimarcando, da un certo momento in poi, che non c’è più una maggioranza. Avevano anche provato a raccogliere le firme per mandare a casa l’amministrazione. Ebbene: negli ultimi tre giorni hanno smesso. Improvvisamente hanno perso fiato, è sceso il silenzio. Non è che», si chiede Gatti ironicamente, «hanno paura delle elezioni? In genere un’opposizione di fronte a una maggioranza in crisi muore dalla voglia di andare a votare, invece a Teramo, evidentemente, ha paura di perdere e qualche consigliere teme di non essere rieletto. Mi pare dunque che anche loro stiano ben abbarbicati alle poltrone». A domanda, Gatti nega che i suoi, almeno per ora, andrebbero dal notaio insieme alle minoranze per far cadere l’amministrazione. (d.v.)

