Giulianova Patrimonio da salvare Ok dei revisori dei conti al piano

25 Maggio 2021

Previste le dismissioni di servizi e immobili, ora la relazione approda al voto del consiglio comunale Il direttore generale della società municipalizzata Paolo Gatti potrebbe lasciare presto l’incarico

GIULIANOVA. Il collegio dei revisori del Comune ha dato il via libera al piano di risanamento della Giulianova Patrimonio elaborato dall’amministratore unico della municipalizzata Federico Iachini e dal direttore generale Paolo Gatti. I tre revisori sono oggi in municipio per consegnare la relazione di verifica del “piano” che, assieme all’elaborato di oltre 60 pagine, sarà messa a disposizione del consiglio comunale di imminente convocazione. Il documento esaminato dal collegio dei revisori, infatti, dovrà essere sottoposto alla discussione e alla votazione dell’assemblea civica per essere trasferito poi alla Corte dei Conti regionale, come previsto dalla cosiddetta legge Madia la cui efficacia scatta, per quanto concerne le municipalizzate, a seguito di perdite capitalizzate per tre esercizi consecutivi. È il caso appunto della Giulianova Patrimonio che dal 2017 al 2019 ha conseguito perdite per 805 mila euro (e pare che nel 2020 il trend sia lo stesso).
Una volta passato al vaglio del consiglio comunale sarà quindi la magistratura contabile a porre il sigillo sulla bontà o meno del piano di risanamento. All’interno della maggioranza, per il voto sul piano, si registrano dei mal di pancia: ci sarebbe qualche consigliere ancora titubante, trattandosi di bilanci che riguardano le precedenti amministrazioni, compresa quella commissariale. L’amministrazione Costantini verrebbe appena sfiorata, per circa 6 mesi del 2019. Il piano di risanamento, che dovrebbe riportare il quadro economico nella normalità nel giro di tre anni, prevede molte dismissioni sia di servizi che di immobili. Si è iniziato con l’esternalizzazione dei servizi cimiteriali, per poi passare alla gestione dei parcheggi a pagamento affidata a terzi. Anche il mercato ittico passerà ad altro soggetto e si sta predisponendo la creazione di un consorzio ad hoc di armatori, organizzazioni di pesca, commercianti e grossisti, Comune di Giulianova ed Ente Porto, che dovrebbe iniziare ad operare dal 1° gennaio 2022. Anche la cura del verde, per ciò che concerne le potature, verrà espletata con incarico esterno, mentre alla Giulianova Patrimonio rimarrebbe solo la manutenzione dei prati e lo sfalcio. Altro segmento in capo alla controllata rimarrebbe la realizzazione delle strisce pedonali. Per i dipendenti scatterebbero le clausole sociali previste negli affidamenti esterni dei servizi per cui i posti di lavoro verrebbero comunque salvaguardati. Infine la dismissione di diversi immobili tra cui piazza Dalla Chiesa ed ex mercato coperto, alcune unità immobiliari in via Oberdan e diverse abitazioni all’interno del centro storico.
Rimarrebbe ben poco da amministrare ed è per questo che in città gira con insistenza la voce delle probabili dimissioni a breve di Paolo Gatti nella veste di direttore generale della municipalizzata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA