Giulianova Patrimonio in deficit I consulenti: ora tagli al personale

Il bilancio 2020 della partecipata potrebbe chiudersi con un’ulteriore perdita di 600mila euro Gli analisti della Fmg indicano la strada per evitare il tracollo: cambiare la gestione dei servizi
GIULIANOVA . Gli analisti della Fgm srl Management Consulting di Roma, che hanno valutato la situazione economica finanziaria e patrimoniale della Giulianova Patrimonio sono stati chiari: «Occorre tagliare fortemente le spese del personale e rendere accettabile la gestione degli immobili, oltre alla disponibilità di abbondante liquidità».
E’ l’invito per la municipalizzata a cambiare completamente registro anche in considerazione del fatto che il bilancio del 2020 potrebbe chiudersi con una ulteriore perdita di altri 600mila euro che andrebbero a sommarsi con gli oltre 800 mila euro di deficit prodotti nei tre esercizi precedenti (2017-2019) e che, secondo la legge Madia, obbliga la municipalizzata a presentare in consiglio comunale, per l’approvazione, un credibile piano di risanamento che sia in grado di riportare “in bonis” la società in house. In sostanza la controllata è giunta ad un bivio che la obbliga ad agire in fretta per tornare su un piano di maggiore equilibrio.
A questo sta lavorando l’amministratore unico Federico Iachini impegnato in questi giorni nella preparazione di uno studio che consenta, dopo il passaggio in assemblea civica, l’avvio dell’iter verso il salvataggio. Del resto la società di revisione è stata molto chiara: «Il ripristino di una condizione di equilibrio economico e finanziario della società richiede una profonda ristrutturazione dei modelli di gestione dei servizi, ispirata a criteri di economicità, di efficacia e di efficienza, ma sempre nel rispetto della visione ‘sociale’ propria della mission affidata alla società». Tutto dovrebbe passare attraverso lo sviluppo dei volumi delle attività e dei ricavi derivanti dalle prestazioni dei servizi e un radicale riefficientamento dei processi operativi. La società di revisione sottolinea che il traguardo è possibile raggiungerlo solo attraverso «una gestione manageriale e specializzata dei diversi settori con assunzione di responsabilità del conto economico in capo ai relativi gestori». Dunque, seguendo le indicazioni della Fgm si annuncia una completa e dura rivoluzione. La società di revisione ha messo sotto la lente d’ingrandimento tutte le attività in capo alla Giulianova Patrimonio partendo dalla gestione e valorizzazione degli immobili, della farmacia comunale, del verde pubblico, dei servizi cimiteriali e l’illuminazione votiva, dei parcheggi a pagamento, del mercato ittico e di altre attività come la segnaletica, manutenzione di strade rurali comunali, pulizie griglie raccolta acque ed altre. La Fgm sottolinea che il salvataggio della municipalizzata non può prescindere da una fondamentale iniezione di nuova finanza per far fronte agli impegni e assicurare la continuità della società.
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