Giulianova Patrimonio, è Ranalli il nuovo amministratore unico

20 Giugno 2017

L’ex ad della Team e dell’Ecotedì subentra a Di Giambattista che si è dimesso dopo l’arresto Dal prossimo mese di agosto la società municipalizzata gestirà anche i parcheggi a pagamento

GIULIANOVA. La municipalizzata Giulianova Patrimonio srl, dopo il terremoto giudiziario legato all’operazione Castrum, ha un nuovo amministratore unico, Luca Ranalli. È stato nominato dal sindaco Francesco Mastromauro, dopo le dimissioni presentate dall’ex amministratore Filippo Di Giambattista, arrestato il 23 maggio scorso nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte tangenti al Comune di Giulianova. Ranalli, avvocato romano di origini abruzzesi, ha ricoperto fino a febbraio scorso la carica di amministratore delegato della Teramo Ambiente e fino al mese di marzo è stato presidente ed amministratore delegato della Ecotedi. Con la nomina di ieri è stato ricostituito, dopo circa un mese, il vertice della municipalizzata rimasto vacante per qualche settimana. In precedenza, secondo voci insistenti e ricorrenti, erano venuti fuori i nomi di Nino Bertoni (già ex presidente della Giulianova Patrimonio quando la stessa era retta un consiglio di amministrazione) e di Antonio Marinozzi (attuale amministratore della seconda municipalizzata Julia Reti). Gli stessi evidentemente non sono sembrati interessati giacché non hanno mai risposto all’avviso pubblico che aveva come scadenza la data del 14 giugno scorso. Dieci in totale le domande depositate al protocollo dell’Ente. La Giulianova Patrimonio ha competenza sul mercato ittico, sul cimitero e sul verde, ma dal prossimo 25 luglio, come ha annunciato il sindaco, «la municipalizzata gestirà anche i parcheggi a pagamento. Ho pertanto chiesto al nuovo amministratore unico una attività ancora più assidua, soprattutto sul versante della cura del verde cittadino. Per questo, come avevo annunciato, abbiamo previsto una figura di coordinamento attinta dall'organico del Comune ottimizzando al contempo le risorse umane che dovranno essere adeguatamente integrate».
Alfonso Aloisi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.