Giulianova, rinviata l’apertura del nuovo distretto sanitario

21 Marzo 2022

Era stata annunciata per l’estate ma servono lavori complessi di adeguamento e messa a norma Il trasferimento nel centro I Portici potrebbe rilanciare la galleria commerciale, da anni in declino

GIULIANOVA. Subirà dei ritardi il trasferimento del distretto sanitario di base di Giulianova da via Ospizio Marino al centro commerciale e condominio I Portici di via Di Vittorio, nel quartiere Annunziata. Secondo quanto annunciato da più parti nei mesi scorsi, lo spostamento era stato previsto prima per la primavera che comincia oggi, poi «entro la fine dell’estate». Ma, come accade spesso, difficilmente sarà possibile rispettare i tempi previsti.
COSA SI DEVE FARE
L’immobile destinato al Dsb, posto al primo piano di un vasto condominio di circa 30mila metri quadrati calpestabili, consta di due distinti locali, per l’occorrenza riunificati, derivanti da proprietà diverse. L’estensione totale dei locali è di 1.300 metri quadrati che verranno occupati da uffici e sportelli per il pubblico, ambulatori e altri servizi. Gli ambienti, che subiranno un inevitabile cambio di destinazione d’uso, necessitano di essere messi a norma in funzione del diverso utilizzo. Una delle verifiche mancanti sarebbe quella che dovrà essere espletata dai vigili del fuoco per il sistema antincendio. Altro passaggio riguarda la verifica di conformità degli impianti elettrici e del gas metano. Una volta ottenute le varie certificazioni inizieranno i lavori di adeguamento e trasformazione dei locali in ambienti compatibili con i servizi del distretto sanitario. Secondo fonti ben informate, l’avvio del distretto sanitario ai Portici potrebbe avvenire prima della fine dell’anno, salvo ulteriori ritardi.
I RISVOLTI ECONOMICI
L’arrivo della nuova struttura all’Annunziata è molto atteso, non solo per i servizi che si avvicinano al quartiere, ma soprattutto per un altro fattore concreto. Il trasferimento del distretto sanitario significherebbe la presenza nel quartiere di decine e decine di persone che altrimenti non si sarebbero recate ai Portici. Lo stesso grande condominio commerciale riprenderebbe quota dopo che il primo piano da tempo è rimasto senza attività mercantili. Molte unità immobiliari, oggi inutilizzate, tornerebbero a essere di sicuro interesse e assumerebbero un diverso valore di mercato.
L’EX OSPIZIO MARINO
Altro discorso va fatto per l’immobile dove ha ora sede il Dsb, l’ex ospizio marino. Il cespite fa parte dell’elenco dei fabbricati “disponibili” della Asl ed è quindi alienabile. Ma l’immobile ha un vincolo della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, ragion per cui lo stesso, pur essendo in prima fila sul lungomare Zara, quindi molto appetibile, non rappresenterebbe, alle condizioni date, un buon investimento. Tra l’altro il fabbricato non avrebbe i giusti requisiti antisismici soprattutto per quanto riguarda la vulnerabilità dei solai. Da qui la necessità da parte della Asl di trovare un’altra sede. All’interno dello stesso fabbricato da qualche tempo ha preso posto la sede della Croce rossa italiana, sezione di Giulianova, la cui permanenza è direttamente collegata alla sorte dell’immobile.
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