Giulianova, vincere a Sant’Egidio per allungare sulle inseguitrici

15 Ottobre 2022

GIULIANOVA. La settima vittoria consecutiva è lì che aspetta sul prato verde del comunale di Sant’Egidio alla Vibrata. Il Giulianova domani vuole calare il settebello e continuare la fuga verso la...

GIULIANOVA. La settima vittoria consecutiva è lì che aspetta sul prato verde del comunale di Sant’Egidio alla Vibrata. Il Giulianova domani vuole calare il settebello e continuare la fuga verso la serie D. Vuole fare un regalo anche al suo presidente Alessandro Mucciconi che ieri ha compiuto 47 anni.
La prossima impresa che aspetta i giallorossi è battere la Santegidiese, che in casa finora non ha mai perso né vinto ma ha solo ottenuto tre pareggi. Una squadra, quella allenata da Pasqualino Di Serafino, partita con il freno a mano tirato ma già capace di battere 2-1 il Giulianova al Fadini in un’amichevole precampionato. Era solo calcio d’agosto, domani sarà tutta un’altra storia ma la capolista è consapevole che non sarà facile vincere a Sant’Egidio. «Conosco l’ambiente e la passione che c’è intorno alla Santegidiese», spiega il tecnico giuliese Luciano Cerasi, «per loro battere il Giulianova è un’occasione di rivalsa dopo un inizio di stagione non esaltante dove si aspettavano di fare qualcosa di più perché sono una squadra molto organizzata per la categoria. Hanno un allenatore, poi, come Di Serafino, che prepara bene le partite e sa dare le motivazioni giuste. La Santegidiese farà la gara della vita e noi dobbiamo metterla tanto sulla corsa, intensità e qualità perché sono queste le nostre armi. Non abbiamo individualità che possono fare la differenza», dice Cerasi, «la nostra forza è il collettivo, stare sempre dentro la partita e colpire quando è possibile». La novità è l’infortunio del terzino Nicolas Lenoci, out per uno stiramento, che si aggiunge alle assenze di Bracciatelli e Ragni. In dubbio anche Rossi e Maffione che Cerasi spera di recuperare almeno per la panchina. Domani l’occasione di allungare in vetta è ghiotta perché c’è lo scontro diretto Sulmona-L’Aquila: gli ovidiani sono a -2 dai giallorossi, i rossoblù a -5.
Può essere la prima svolta del campionato? «No, è ancora presto», risponde Cerasi, «credo poco agli scontri diretti dopo così poco tempo. Pensiamo a noi stessi e a fare più punti possibili. A Giulianova c’è grande entusiasmo, forse anche più dello scorso anno, non me lo sarei mai aspettato. La nostra forza sono lo spogliatoio e la società. Ci piacerebbe regalare la vittoria al presidente che ha compiuto gli anni. Se lo meriterebbe perché è un grande uomo» Nel frattempo Danilo Lamolinara tiene a precisare che lui è tutt’ora un ultrà giallorosso e segue le partite in curva.
Giammarco Giardini