Gli esercenti sull’ondata di furti: «Le istituzioni facciano di più»

ll presidente del comitato G365, Di Filippo: «Le attività sono esasperate, c’è chi pensa di chiudere» Il ristoratore e balneatore Marà: «Il lungomare e le pinete vanno controllati con le videocamere»
GIULIANOVA. I furti che si stanno susseguendo in questo periodo in città preoccupano i commercianti giuliesi, soprattutto in vista della ormai imminente stagione estiva. Il presidente del comitato dei commercianti G365 nonché segretario della Pro loco “Vivere il mare” Maurizio Di Filippo sottolinea che, a causa dei continui furti in alcune attività giuliesi, gli esercenti, esasperati dalla situazione, hanno chiuso i battenti: è il caso di un distributore automatico h 24 situato in viale Orsini, nei pressi del bar “Dolce e salato”, che da qualche mese ha abbassato per sempre le saracinesche, perché stanco di esser preso ripetutamente di mira dai ladri. «Con cadenza quotidiana ormai», afferma Di Filippo, «si apprende di furti in tabaccherie, supermercati ed esercizi commerciali in genere qui a Giulianova: sono preoccupato, a livello politico finora non è stato fatto nulla, spero che in vista dell’estate qualcosa si muova, sarebbe assai gradito da tutti noi commercianti. Non voglio che il mio passi come un attacco all’amministrazione», continua il presidente di G365, «ma come una preghiera, affinché si intervenga in qualche modo perché si verificano troppo spesso di questi accadimenti, che esasperano le attività e le spingono a chiudere per sempre».
Sul tema della sicurezza interviene anche Andrea Marà, titolare di un ristorante di pesce in centro città e di uno storico stabilimento balneare sul lungomare nord: «Non bisogna rassegnarsi, né possiamo farci giustizia da soli. Occorrerebbe un coordinamento maggiore con le attività private, oltre che un ulteriore pattugliamento da parte delle forze dell’ordine: queste situazioni», continua il ristoratore e balneatore, «sono lesive per noi commercianti e per l’immagine della nostra città, e specialmente con l’avvicinarsi dell’estate, non rappresentano un buon biglietto da visita sotto il profilo turistico». Marà propone l’installazione di una rete di videocamere di sorveglianza da posizionare nei punti nevralgici della città, ad esempio il lungomare nord, dove ultimamente si stanno verificando furti continui, «anche con la compartecipazione delle aziende private», precisa il balneatore, «creando una sorta di convenzione con delle ditte specializzate in antifurti e sicurezza, in accordo con il Comune e con le forze dell’ordine, affinché il lungomare possa essere monitorato. Anche in luoghi come le pinete pubbliche», conclude Marà, «si consumano continue forme di delinquenza diffusa, specie nelle ore notturne, mettendo a repentaglio la pubblica incolumità».
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