Gli esperti: attenti ai danni delle opere anti-erosione

Cantarini (Amp) avverte: non si può rischiare di compromettere chilometri di litorale per salvaguardarne cento metri, serve un piano generale della Regione
PINETO. L’Area marina protetta “Torre di Cerrano” mette i paletti su quelle che saranno le azioni da mettere in campo per combattere l’erosione della costa nord di Pineto. La linea del Parco è stata espressa durante il workshop tecnico-scientifico intitolato “Difesa dall’erosione costiera, un servizio ecosistemico”, tenutosi ieri nella sala polifunzionale a Pineto, promosso nell’ambito del progetto Copema del ministero dell’Ambiente. Il presidente dell’Amp Leone Cantarini è partito dal concetto che non si può pensare di proteggere una fetta di costa senza avere un piano generale d’attacco: «Per salvaguardare 100 metri di spiaggia non se ne possono rovinare due chilometri. La spiaggia del Cerrano potrebbe essere un modello di studio per valutare il fenomeno dell’accrescimento della linea di costa in questo tratto di litorale teramano e abruzzese. Una spiaggia che aumenta, un mare che da anni non vede più l’azione delle turbosoffianti». Cantarini boccia due misure: «Gli interventi di ripascimento morbido con il prelievo della sabbia a 50 metri dalla battigia con draghe non sembra essere la soluzione ideale. Tantomeno la realizzazione dei pennelli perpendicolari che, se non vengono monitorati a dovere, potrebbero fare più danni che mai». Il presidente dell’Amp sull’ipotesi di barriere orizzontali tanto richieste dai balneatori della costa nord aggiunge: «Ricette preconfezionate per quel tratto di litorale non ce ne sono, ora si aspetta il piano della Regione sulla difesa della costa e sarà quello il punto di riferimento operativo, bisogna avere un quadro d’insieme».
Ieri sul tema erosione hanno preso la parola anche Maria Carmela Giarratano della direzione generale della Protezione della natura e del mare del ministero dell’Ambiente, che nel suo intervento ha evidenziato la necessità di analizzare le varie problematiche in una visione complessiva, partendo dall’assunto che il problema dell’erosione costiera è globale, le soluzioni sono complesse e quindi occorre fare rete e condividere le conoscenze per scelte coerenti.
Il sindaco di Pineto Robert Verrocchio ha concluso: «Siamo interessati da una criticità erosione nella parte nord, sappiamo che ogni intervento produce un suo effetto ed è diverso da zona a zona. Noi stiamo procedendo con la nostra progettazione e vorremmo farlo in sinergia con gli altri enti, in particolare con la Regione Abruzzo e il ministero che è per noi il faro rispetto a tutte le tematiche di programmazione in ambito ambientale. I referenti della Regione hanno ribadito dei concetti e dei principi importanti in termini di precauzione, sostenibilità ambientale e economico-finanziaria e della condivisione, principi che ci portano a proseguire su questa strada».
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