Gli incidenti non diminuiscono: in provincia 17 morti nel 2021

21 Novembre 2021

L’anno scorso (con tre mesi di lockdown) erano stati 14. Continuano a essere colpiti soprattutto i cosiddetti “utenti deboli” e in particolare i pedoni (quattro quelli uccisi dallo scorso gennaio a oggi) 

TERAMO. Oggi, 21 novembre, si celebra la Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada, un momento di ricordo e riflessione in ricordo delle vittime di incidenti stradali e di sostegno ai loro familiari, proclamato dall’Onu nel 2005. Contestualmente ricorre anche la Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada. Come fa rilevare la questura di Teramo in una nota, «la sicurezza stradale è una delle maggiori criticità che i Paesi Europei devono affrontare; l’impegno di tutti è quello di azzerare il numero delle vittime della strada entro il 2050».
A giudicare dai dati più aggiornati a disposizione per la provincia di Teramo si tratta di un obiettivo ancora lontano sebbene, rispetto agli anni Novanta e ai primi Duemila, il progresso sia stato evidente. L’anno scorso, un anno ovviamente particolare visti i tre mesi di lockdown in primavera e le limitazioni alla circolazione riprese in autunno, secondo i dati Istat il territorio ha visto 14 morti: solo tre in meno dell’ultimo anno pre-pandemia, il 2019, quando erano stati 17, e quattro in meno del 2018. La provincia di Teramo, nel panorama abruzzese, non ha più il triste primato delle vittime come accadeva quasi sempre fino a qualche anno fa, ma resta un territorio a rischio. Accorpando i dati Istat delle quattro province relativi al triennio 2018-2020, Teramo è seconda per numero di incidenti (2.279) dietro solo a Pescara (2.391), terza per numero di morti con 50 ma in pratica a pari merito con l’Aquila seconda (51) e staccata solo da Chieti (72), seconda per numero di feriti (3.304 contro i 3.349 di Chieti).
Quanto all’anno in corso, a disposizione ci sono i dati raccolti dalla redazione teramana del Centro – che da fine anni Novanta effettua annualmente un monitoraggio sugli incidenti mortali nel territorio. Finora le vittime della strada nel Teramano dal 1° gennaio sono state 17, distribuite temporalmente in modo tutt’altro che uniforme: ci sono stati picchi a giugno (cinque morti) e settembre (quattro morti) e una pausa di tre mesi tra il 17 febbraio e il 17 maggio. Colpisce la frequenza con cui vengono colpiti i cosiddetti “utenti deboli” della strada: delle 17 vittime cinque sono motociclisti (anche se va evidenziato che nessuno di loro è stato travolto da veicoli a quattro ruote, perché due si sono scontrati tra loro e gli altri tre sono finiti fuori strada), quattro sono pedoni, uno è un ciclista e uno un diversamente abile che viaggiava a bordo di un triciclo elettrico. La strage dei pedoni, in particolare, sulle nostre strade continua implacabile.
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