Gli ingegneri pronti a scendere in campo per velocizzare le verifiche nelle abitazioni

14 Dicembre 2016

Comportamenti scorretti a livello deontologico e penalmente perseguibili sarebbero stati registrati anche in provincia di Teramo a seguito dell'emergenza post sisma e delle numerose richieste di...

Comportamenti scorretti a livello deontologico e penalmente perseguibili sarebbero stati registrati anche in provincia di Teramo a seguito dell'emergenza post sisma e delle numerose richieste di intervento pervenute per i controlli dei danni. L'Ordine degli ingegneri provinciale, che ha già segnalato agli organi competenti cinuque professionisti, tra i quali per ora non risulterebbe nessun teramano, invita i cittadini a segnalare situazioni anomale al numero telefonico 0861-247688 o all'indirizzo email sisma2016@ingegneriteramo.it. Queste le situazioni denunciate attraverso una lettera inviata agli iscritti all’Ordine, alla Prefettura, agli amministratori di condominio e ai sindaci della provincia, con l'obiettivo di arginare il prima possibile il problema: professionisti che si presentano come incaricati dal Comune o dalla Protezione Civile per fare sopralluoghi successivi alle scosse destinati all’accertamento dei danni; che forniscono prestazioni gratuite per ottenere poi incarichi tecnici per gli interventi di riparazione, rafforzamento e miglioramento sismico; che fanno sottoscrivere per i suddetti interventi uno schema di convenzione risalente al 2009 o, ancora, che giungono sul posto accompagnati da un'impresa quale possibile affidataria dei lavori. Il presidente dell’ordine, Alfonso Marcozzi, ha anche fatto sapere che nel corso della riunione tenutasi venerdì con i sindaci e con il governatore Luciano D’Alfonso, il commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani, ha anticipato che sarà emanata un'ordinanza per permettere ai professionisti la compilazione delle schede Aedes. «Potranno essere fatte da tutti i professionisti per smaltire la grossa mole di lavoro», ha detto Marcozzi, «ognuno non potrà fare più di trenta schede, a prescindere dall’incarico che ne potrà seguire o meno». (c.d.g.)