Gli sfollati di Mosciano: ci hanno tolto i contributi

14 Febbraio 2015

Accuse del comitato della strada franata all’amministrazione, che replica: dati tutti i soldi che dovevamo dare, tocca anche a Regione e Protezione civile

MOSCIANO. Frana di Mosciano, i cittadini sfollati accusano il Comune di aver interrotto l'erogazione dei contributi per far fronte alle spese di trasferimento in altre abitazioni, ma l'amministrazione ribatte come lo stanziamento del rimborso proceda regolarmente.

La querelle nasce dalle contestazioni mosse dal comitato via Pescara, che raggruppa i cittadini colpiti dalla frana verificatasi nell'inverno 2013/2014 in contrada Marina: gli sfollati lamentano il fatto che il Comune avrebbe deciso di interrompere, con un'ordinanza del 17 gennaio, l'erogazione dei contributi previsti per far fronte alle spese di trasloco e per l'azzeramento della rendita catastale degli edifici danneggiati dalla frana. Dei circa 9.750 euro previsti quale parziale rimborso dovuto dal Comune nei confronti di tre nuclei familiari, il Comune ha finora concessi 1.000 ciascuno (in realtà 995, dato che la spesa di bonifico di 5 euro è stata addebitata alle famiglie), e nulla si sa delle somme rimanenti da erogare, né di quando la Regione provvederà a stanziare i rimborsi di propria competenza, inerenti più che altro le spese di autonoma sistemazione. Inoltre il comitato stigmatizza come, in una missiva del 23 gennaio, il sindaco Giuliano Galiffi abbia rassicurato i cittadini in merito all'impegno di rimborso delle spese. «Profondo il rammarico perché la decisione di interrompere i rimborsi è stata presa allo scadere dello stato di emergenza (18 gennaio, ndc)», dichiara il comitato, «queste famiglie, che non saranno più rimborsate delle spese sostenute per ottemperare alle ordinanze sindacali emesse un anno fa, dovranno far fronte anche al pagamento dei canoni d'affitto».

Il Comune, però, respinge tali affermazioni spiegando come in realtà nell'ordinanza del 17 gennaio rimangano «impregiudicati gli interventi di politica sociale già deliberati». «Per il rimborso spese sono stati impegnati 6.000 euro sul bilancio 2014, ed emessi mandati di pagamento di 4.000 euro per una parte delle spese di traslochi e 200 euro per una parte delle spese tecniche catastali», si legge in una nota dell'amministrazione, «sono ancora disponibili 1.000 euro per rimborsi di traslochi che saranno liquidati a breve scadenza, e 800 euro per spese tecniche di variazioni catastali, per le quali non sono ancora pervenute le relative richieste».

Galiffi inoltre sostiene come l'amministrazione sia pronta a stanziare ulteriori fondi per le spese dei traslochi (4.800 euro), anche attraverso risorse di bilancio, e che il Comune sta continuamente sollecitando la Regione e la Protezione civile affinché vengano concessi al più presto i fondi di competenza governativa.

Sandro Petrongolo

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