Gli sfollati di Tortoreto trasferiti negli alloggi popolari di Mosciano

14 Marzo 2021

Sono cinque famiglie sgomberate dagli edifici Ater di via Costa del Monte resi inagibili dalle scosse Insieme a loro anche tre nuclei della città di Teramo che hanno fatto richiesta di spostamento

TERAMO. Saranno di nuovo trasferite, dopo essere state rimbalzate da una struttura turistica all’altra per quasi cinque anni, le famiglie che abitavano nelle case popolari di via Costa del Monte, ai piedi di Tortoreto Alto, rese inagibili dalle scosse di terremoto del 2016. Questa volta andranno al di là del torrente Salinello, ma avranno una casa vera, dopo aver vissuto i disagi degli spazi ridotti delle stanze di albergo o di residence: cinque famiglie, tra cui molti bambini, vivranno temporaneamente negli edifici popolari acquistati dall’Ater di Teramo nel 2019 a Mosciano, in contrada Santa Maria dell’Arco. Questo, finché le loro case a Tortoreto non saranno rimesse in sesto con interventi per riottenere l’agibilità. È anche questione economica: come segnalato dalle tante polemiche politiche degli ultimi anni, la collocazione degli sfollati nelle strutture turistiche è costata centinaia di migliaia di euro alla Protezione civile.
La sistemazione provvisoria in vere case popolari, «anche nei comuni limitrofi» l’aveva richiesta ufficialmente il sindaco di Tortoreto Domenico Piccioni con una lettera del 20 gennaio scorso. L’Ater di Teramo, in una seduta del consiglio di amministrazione dei giorni scorsi, ha messo a disposizione i cinque appartamenti di Mosciano. «Finalmente non saranno più sballottati, avranno appartamenti più grandi e sicuri, mentre si risparmieranno risorse economiche statali», commenta Piccioni, «i cittadini interessati manterranno la residenza a Tortoreto e chiederemo lavori da realizzare nel più breve tempo possibile nelle case di via Costa del Monte». Il sindaco parla poi di «lungo lavoro» e ringrazia la presidente dell’Ater di Teramo Maria Ceci, ma anche il consigliere comunale di opposizione Nico Carusi della Lega, che si è impegnato personalmente. Lo stesso Carusi esprime soddisfazione, sottolinea il lavoro della Lega, visto che agli incontri hanno partecipato anche i consiglieri regionali del Caroccio Emiliano Di Matteo e Simona Cardinali, ma anche la collaborazione sul tema tra il suo gruppo di opposizione e l’amministrazione comunale.
Insieme alle cinque famiglie tortoretane, nel nuovo edificio popolare di Mosciano troveranno spazio anche altri tre nuclei di cittadini di Teramo, che avevano chiesto il trasferimento per motivi personali. La stessa delibera, che riconosce loro l’eccezione in una normativa che consentirebbe il trasferimento solamente in comuni limitrofi.
«I procedimenti che si sono conclusi trovano la loro origine nell’interlocuzione e intesa con la Regione Abruzzo/Protezione civile, con il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, di Tortoreto Domenico Piccioni e di Mosciano Giuliano Galiffi», spiega la presidente Ceci, «l’Ater ha assunto la decisione dopo aver compiutamente analizzato la complessa problematica di interesse di più istituzioni, contemperando le esigenze di natura amministrativa, con quelle dei nuclei familiari. Gli uffici potranno procedere con l’adozione di tutti gli atti consequenziali». Secondo Ceci, l’Ater è già impegnata nella programmazione dei lavori di sistemazione delle case di via Costa del Monte e ci saranno presto novità. Da decidere se procedere con una pratica di manutenzione straordinaria, oppure con l’ufficio speciale per la ricostruzione post-sisma 2016.
©RIPRODUZIONE RISERVATA