Gruppo unico in consiglio per archiviare la crisi

7 Maggio 2017

La proposta di Falasca che piace a Brucchi: «Perché supera i particolarismi» Martedì incontro decisivo con alleati e dissidenti, oggi cena con gli assessori

TERAMO. Un gruppo unico per ricompattare la maggioranza e arrivare a fine consiliatura. E' la proposta, emersa ieri pomeriggio nell'incontro tra il sindaco dimissionario Maurizio Brucchi e i dissidenti Vincenzo Falasca, Alfredo Caccioni e Domenico Sbraccia, che potrebbe indicare la via d'uscita dalla crisi in Comune. L'adesione al gruppo unico dei consiglieri che potrebbero ridare alla maggioranza i numeri sufficienti per governare avrebbe un duplice risvolto positivo. «Sarebbe utile a superare la parcellizzazione e i particolarismi che sono emersi in consiglio», puntualizza Brucchi, manifestando interesse nei confronti della soluzione messa in tavola da Falasca, «e svincolerebbe la formazione della giunta dalle logiche di appartenenza alle singole componenti della coalizione».
La definizione di numero e nomi degli assessori resta comunque l'ultimo passaggio del percorso per rimettere in pista sindaco e amministrazione. I dissidenti insistono per l'azzeramento delle cariche, che rimetterebbe in discussione anche le nomine più recenti di Silvio Antonini, Caterina Provvisiero e Alfonso Di Sabatino Martina, riducendo da nove a sei o al massimo sette i posti disponibili. In ballo tomerà anche il ruolo del presidente del consiglio comunale ricoperto attualmente da Milton Di Sabatino. A fare riferimento alla riassegnazione di questo incarico è stato in particolare Sbraccia. Lo stesso Milton Di Sabatino, comunque, ha già rimesso il proprio mandato nelle mani del sindaco, ritenendolo un gesto in linea con le sue dimissioni e con la riflessione avviata in maggioranza.
Delle linee programmatiche, del nuovo organigramma decurtato di almeno due assessorati e del gruppo unico si parlerà martedì dalle 16, nella sala conferenze della Dmp Electronics, dove il sindaco dimissionario riunirà alleati, dissidenti ed ex della maggioranza. L'invito è stato rivolto a tutti i 21 consiglieri eletti due anni e mezzo fa a sostegno di Brucchi, compresi i tre fuoriusciti Angelo Puglia e Guido Campana di "Al centro per Teramo" e Raimondo Micheli di Fdi-An. «Presenterò la mia proposta programmatica aperta ad arricchimenti e aggiustamenti da parte di tutti», annuncia il primo cittadino, «insieme sottoscriveremo il documento che delineerà anche la fase esecutiva riferita alla giunta e all'esito di quell'incontro prenderò la decisione sull'eventuale ritiro delle dimissioni». L'ufficializzazione dovrà arrivare entro giovedì, per cui Brucchi si prenderà altre 24 ore di riflessione per sciogliere la riserva sul suo futuro. Il dubbio sul ritiro delle dimissioni, insomma, non sarà sciolto neppure nella cena con gli assessori che Brucchi terrà questa sera nella sua casa di campagna a Colleminuccio. «Presenterò a loro la situazione visto che finora non ho potuto farlo», precisa il sindaco dimissionario, «ma non annuncerò tagli». Per un paio di loro sarà comunque l'ultima cena da assessore. (g.d.m.)
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