Guerra dei dehors, si va verso un accordo

11 Giugno 2017

Il privato pronto a sanare le irregolarità di Grande Italia e Babila per evitare provvedimenti drastici

TERAMO. Si va verso un accordo tra Comune e privato per risolvere la cosiddetta guerra dei dehors, ovvero lo scontro a colpi di carte bollate che contrappone l’ente alla famiglia De Remigis, titolare dello storico caffè Grande Italia e del bar ristorante Babila. Scontro nato dalle irregolarità contestate agli imprenditori nel posizionamento delle strutture esterne ai due locali.
Il sindaco Maurizio Brucchi ha incontrato Raffaele Pelillo, il legale della famiglia De Remigis, che aveva fatto opposizione all’ordinanza di chiusura per cinque giorni inflitta dal Comune al caffè Grande Italia in quanto avrebbe posizionato due grandi ombrelloni in piazza senza aver firmato la necessaria convenzione. «Se De Remigis sistema tutto il pregresso, ovvero paga l’occupazione del suolo pubblico per il Grande Italia da quando ne ha usufruito e sistema la situazione del Babila in pochi giorni, allora l’avvocatura del Comune e i suoi legali risolveranno il contenzioso. Altrimenti per il Babila il prefetto mi ha ordinato di rimuovere la pedana, che è troppo grande di 30 centimetri, e io dovrò incaricare una ditta di farlo per poi rivalermi, come Comune, sull’impresa. E, quanto al Grande Italia, dovrà esserci la chiusura già disposta».
La disponibilità dell’impresa a sanare queste situazioni a quanto pare c’è, ora si vedrà se si traduce in gesti concreti. Nel frattempo qualcos’altro si muove sul fronte dehors. La struttura ingombrante ed abbandonata del Baccanale all'inizio di viale Mazzini è stata rimossa. La curatela fallimentare ha aderito all'intimazione del Comune di togliere il dehors pavimentato esterno al locale, chiuso ormai da tempo. Cosa che non è stata ancora fatta invece per quello dell'ex Bar Silverii qualche decina di metri più in là.(red.te)
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