Guerra tra associazioni animaliste per la colonia felina dell’ex manicomio
È guerra tra associazioni animaliste per i gatti dell’ex manicomio. La colonia felina che occupa il complesso edilizio resta in attesa di trasferimento per l’imminente avvio di lavori propedeutici al...
È guerra tra associazioni animaliste per i gatti dell’ex manicomio. La colonia felina che occupa il complesso edilizio resta in attesa di trasferimento per l’imminente avvio di lavori propedeutici al recupero delle strutture che lo compongono, ma la polemica infuria con toni sempre più minacciosi. Sul cancello di accesso all’area dove vivono i gatti ieri mattina è stato affisso un cartello che accusa l’assessore all’ambiente Valdo Di Bonaventura e l’Enpa, Ente nazionale protezione animali incaricato dal Comune di prelevare e trasferire i mici, di affamarli e lasciarli senz’acqua.
Autori del manifesto, a quanto pare, sono stati alcuni volontari del gruppo “Amici degli animali” a cui è stata sottratta la gestione della colonia felina per divergenze con l’amministrazione sul suo trasferimento. L’associazione, infatti, ha respinto due possibili ipotesi di ricollocazione dei gatti in aree lungo le sponde del Vezzola ritenute non idonee anche sulla scorta di denunce che sarebbero state minacciate da residenti nelle zone in questione. Di Bonaventura si dice comunque molto amareggiato dalle accuse. «Non ho mai maltrattato nessuno, tantomeno gli animali», tiene a far sapere l’assessore, «e l’Enpa è un’organizzazione qualificata. La riduzione di cibo e acqua è funzionale a far avvicinare i gatti alle gabbiette con cui saranno portati in uno nuovo spazio già individuato». (g.d.m.)
Autori del manifesto, a quanto pare, sono stati alcuni volontari del gruppo “Amici degli animali” a cui è stata sottratta la gestione della colonia felina per divergenze con l’amministrazione sul suo trasferimento. L’associazione, infatti, ha respinto due possibili ipotesi di ricollocazione dei gatti in aree lungo le sponde del Vezzola ritenute non idonee anche sulla scorta di denunce che sarebbero state minacciate da residenti nelle zone in questione. Di Bonaventura si dice comunque molto amareggiato dalle accuse. «Non ho mai maltrattato nessuno, tantomeno gli animali», tiene a far sapere l’assessore, «e l’Enpa è un’organizzazione qualificata. La riduzione di cibo e acqua è funzionale a far avvicinare i gatti alle gabbiette con cui saranno portati in uno nuovo spazio già individuato». (g.d.m.)

