Halloween al Castello: in migliaia restano fuori

Calcolati tremila ingressi, ma non è stato assorbito tutto il flusso di visitatori Filipponi: «Felici di proporre iniziative attrattive, le pianificheremo meglio»
TERAMO. Un successo inaspettato che ha spiazzato tutti, a partire dagli organizzatori. Halloween al castello Della Monica, iniziativa messa in piedi dal Comune col Polo museale e con l'associazione “I ragazzi di corso San Giorgio”, lunedì pomeriggio ha letteralmente mandato in tilt Teramo. Migliaia di persone in coda sin dalle 15.30 davanti ai cancelli del castello per godere di una festa, che prendeva il via alle 17, all'insegna della cultura e dei giochi per i bambini. A loro era rivolta principalmente l'iniziativa e la risposta delle famiglie è stata inimmaginabile. Gli ingressi stimati sono stati circa 3mila, le persone rimaste fuori o che hanno desistito per la lunghissima fila all'ingresso probabilmente poco meno. Un fiume di gente che si è poi riversata per le vie del centro, dando vita a una festa improvvisata di maschere, colori e caramelle che i negozianti hanno elargito a fantasmi e streghette mossi dal motto “dolcetto o scherzetto”. Un pomeriggio anomalo per la città, che se da un lato ha creato entusiasmi dall'altro ha visto qualche polemica legata proprio all'organizzazione dell'appuntamento al Castello. Qui venivano proposti tour guidati all'interno dell'edificio, laboratori didattici e una caccia al tesoro. Attività che hanno richiamato migliaia di persone, anche da fuori regione. Un flusso che il Castello non ha potuto assorbire e che ha spinto gli organizzatori a contingentare le entrate per gruppi di cento persone per volta.
L'assessore agli eventi del Comune di Teramo, Antonio Filipponi, ha speso pubblicamente parole di ringraziamento per quanti hanno partecipato e di scuse per chi non è riuscito ad entrare. «Un successo simile non ce lo aspettavamo: le presenze sono andate oltre ogni aspettativa», commenta Filipponi, «è stata la prova, ammesso che ce ne fosse bisogno, che siamo sulla strada giusta per quanto riguarda gli eventi in città: ogni iniziativa piace e richiama tanto pubblico. Questa al Castello è stata di particolare eccezionalità, soprattutto per la bellezza della location, e ci dà l'input per aggiustare il tiro sotto l'aspetto organizzativo: sapere che la risposta è così massiccia ci impone nuovi modelli organizzativi. Ma ne siamo felici. Fino a qualche tempo fa Teramo aveva il problema opposto: come attirare le persone. Oggi lavoriamo per gestire un gran numero di persone. Eventi di questo genere li pianificheremo meglio, magari con prenotazioni obbligatorie o spalmando su più giorni gli appuntamenti», aggiunge l'assessore, chiarendo che sulla sicurezza sono state rispettate tutte le norme e non si sono corsi rischi. «Entrata e uscita erano diverse. Vi era inoltre un'uscita di emergenza e una quarta in caso di necessità. Tutti i punti erano presidiati da personale preparato e non si sono registrate criticità. Su questo siamo tranquilli, ferma restando l'enorme affluenza che di per sé crea alcuni disagi. Ma tutto è andato bene», conclude Filipponi.
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