I 5 Stelle e il Pd: ora “Teramo Soprattutto” stacchi la spina all’amministrazione

25 Ottobre 2016

Le reazioni dell’opposizione alle dimissioni di Marco Chiarini tirano in ballo i consiglieri “dubbiosi” della maggioranza. Sia Fabio Berardini (Movimento 5 stelle) che Gianguido D’Alberto (Pd)...

Le reazioni dell’opposizione alle dimissioni di Marco Chiarini tirano in ballo i consiglieri “dubbiosi” della maggioranza. Sia Fabio Berardini (Movimento 5 stelle) che Gianguido D’Alberto (Pd) tentano di mettere sotto pressione i tre di “Teramo soprattutto”, Dodo Di Sabatino Martina, Alessia De Paulis e Alberto Covelli, in vista della seduta consiliare di oggi richiamandosi alle parole del regista. «Cosa dovrà ancora succedere a Teramo per convincerli ad effettuare questo passo e porre fine all’accanimento terapeutico?», domanda il capogruppo pentastellato, «non basta assistere allo spreco di 23mila euro, destinati alla collettività, per gli Stati generali organizzati da Chiarini? Non basta un sindaco completamente ostaggio di ricatti, litigi interni e giochi di poltrone?». Le dimissioni dell’assessore, a detta di Berardini, «coprono di ridicolo» non solo la città ma proprio i tre consiglieri di maggioranza da tempo critici con l’amministrazione. D’Alberto batte sullo stesso tasto. «Con quale coraggio voteranno in consiglio una variazione di bilancio pesante e un documento unico di programmazione che impegna l’amministrazione fino al 2019?», chiede. Secondo lui, infatti, si tratta di due provvedimenti che implicano il rinnovo della fiducia a sindaco e giunta. «Chi li approverà», conclude, «sarà responsabile del fallimento fotografato dalle parole di Chiarini che restano al di là del congelamento delle dimissioni». (g.d.m.)