I balneatori chiedono la revoca del distanziamento in spiaggia

Le associazioni fanno pressing sulla Regione per un allentamento delle misure nei mesi estivi: «Oggi molte cose sono cambiate, così si rischia di danneggiare la nostra immagine turistica»
GIULIANOVA. Con la fine dello stato di emergenza, le spiagge italiane dicono addio alle regole di distanziamento. In Abruzzo però, almeno per il momento, vigono ancora le disposizioni restrittive anti Covid. Nell’ordinanza balneare regionale del 24 marzo restano invariate alcune misure di contenimento virus, come la distribuzione degli ombrelloni disposti in un’area di 10 metri quadrati per postazione e il distanziamento interpersonale di un metro.
Le associazioni sindacali e di categoria annunciano di intraprendere azioni, per ottenere un allentamento delle misure restrittive, che risulti conforme alle nuove linee guida pubblicate dal ministero della Salute, in vista della stagione balneare. Così ha commentato Nino Bertoni in rappresentanza della Fiba Confesercenti: «La nuova ordinanza regionale lascia ad intendere che rimarrà tutto come lo scorso anno. Molti dei nostri balneari si sono adeguati alla norma, restringendo il limite fra le file di ombrelloni: i giuliesi soffrono più delle procedure burocratiche che delle distanze. Quello regionale è un provvedimento dettato dalla sicurezza, ma è precedente rispetto alle nuove disposizioni del ministero della salute». E continua: «I casi Covid che attualmente ci sono in Abruzzo, sono in linea con le altre regioni limitrofe: tutta questa enfasi in negativo, mi lascia qualche perplessità e temo possa danneggiare la nostra immagine turistica. In qualità di organizzazione sindacale proveremo a sensibilizzare la Regione invitandola a rivedere le proprie posizioni; auspicavamo un confronto tra le parti, che al momento della redazione del provvedimento non c’è stato».
Anche Gabriele Albani segretario del Coba (il consorzio dei balneari), non è soddisfatto: «La Regione Abruzzo ha riproposto tutte le restrizioni Covid degli anni precedenti, incluse le distanze, in un quadro che però ora è sostanzialmente diverso. In virtù di ciò, i balneatori locali dovranno continuare ad applicare le norma, e quindi effettuare le sanificazioni o far indossare le mascherine fino agli ombrelloni. Mi auguro che in Regione vogliano rivedere le misure, incluso l’aspetto della tracciabilità del cliente: diversamente, ci troveremo nel paradosso di poter entrare senza green pass nei ristoranti, ma per aver accesso allo stabilimento balneare, occorrerà registrarsi ed indossare i dispositivi di protezione».
Domizio Scilli, presidente provinciale del Sib (sindacato dei balneari) afferma: «Alcuni balneatori giuliesi, considerata la situazione contagi attuale, scelgono la via della prudenza e del mantenimento delle distanze fra ombrelloni, in linea con la norma regionale. Un po’ di cautela è necessaria, nell’ottica di una maggiore tutela per proprietari e gestori degli stabilimenti». L’ordinanza di sicurezza della Capitaneria di porto è in arrivo per la metà di maggio.
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