I ceramisti: «Gli aiuti per ora vanno bene ma il futuro è nero»

Il governo ha stanziato fondi per supportare tutto il settore Il sindaco: «Presto un incontro per spiegare come accedere»
CASTELLI. «Un respiro per andare avanti»: così alcuni ceramisti di Castelli hanno definito i sostegni al comparto della ceramica artistica e tradizionale e del vetro di Murano che sono stati varati dal Governo e che si sono concretizzati in due decreti attuativi del Ministero dello sviluppo economico. 10 milioni di euro, di cui 5 milioni per i contributi per il pagamento di una parte di utenze per il 2022 e 5 milioni per il contributo a fondo perduto dai 10 ai 50mila euro per progetti con particolari finalità di sviluppo tecnologico, industriale e informatico delle imprese.
Provvedimenti che fanno seguito all’appello nazionale che nello scorso anno i ceramisti italiani, tra i quali anche in parte quelli del borgo della ceramica, fecero per le perdite dovute all’emergenza sanitaria e che portarono all’attenzione del Governo. «Sono misure che ci giovano nel breve periodo», spiega il maestro ceramista Antonio Simonetti, «ma a lungo termine non riusciamo a vedere ancora la luce in fondo al tunnel. Nelle botteghe le presenze dei turisti che visitano Castelli ci sono e confidiamo che aumentino in estate, ma il mercato esterno è fermo a causa della guerra che ha generato una frenata e l’aumento dei costi». La situazione internazionale sta generando problemi soprattutto alle aziende più grandi che esportano all’estero, anche in Russia, verso la quale hanno dovuto interrompere i flussi in uscita. Sono una trentina le botteghe nel cuore del borgo che mantengono la tradizione secolare della maiolica creando un contatto diretto con il cliente che può ammirare la nascita dell’opera. «Abbiamo una clientela fidelizzata, oltre quella del turismo occasionale», dice il maestro ceramista Nino Facciolini, «il lavoro c'è, ma i costi, contando anche le bollette bloccate sotto al terremoto e che si cumulano con quelle attuali, sono aumentati e questi sostegni sicuramente ci possono dare una mano».
Soddisfatto il sindaco Rinaldo Seca che annuncia un incontro con i ceramisti per illustrare come accedere ai contributi. «Attendavamo con ansia i decreti attuativi delle misure previste in bilancio per il settore ceramico tradizionale che possono dare un concreto sostegno ai nostri ceramisti», ha commentato, «a breve organizzeremo un incontro per darne massima diffusione». Intanto a Castelli in questo weekend è tornato l’appuntamento in presenza, dopo due anni a causa della pandemia, con “Buongiorno ceramica”, la festa dell’artigianato della ceramica italiana promosso dalla Aicc – l’Associazione delle città della ceramica- e che coinvolge 45 città. L’anno scorso ne è stata svolta una edizione ristretta in digitale, ma ieri le vie del borgo si sono animate con le botteghe aperte fino a tardi, i laboratori di scultura, modellazione, raku. Oggi alle 15 c’è il laboratorio di scultura e modellazione a tema “Gli animali del Parco”, alle 17 la riconsegna e presentazione delle opere in estemporanea con performances artistiche degli studenti del liceo Grue, esposizioni e "Dipingi il tuo piatto". «E’ stato emozionante rivedere dopo due anni il cuore del borgo pieno di colori e opere in uno degli eventi più identificativi della nostra tradizione ceramica» ha concluso Seca.
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