I dipendenti del municipio di Alba in stato di agitazione

9 Giugno 2023

ALBA ADRIATICA. Nel corso dell’assemblea dei lavoratori convocata dal Csa Ral (Coordinamento sindacale autonomo Regioni autonomie locali) di Teramo e regionale, i dipendenti del Comune di Alba hanno...

ALBA ADRIATICA. Nel corso dell’assemblea dei lavoratori convocata dal Csa Ral (Coordinamento sindacale autonomo Regioni autonomie locali) di Teramo e regionale, i dipendenti del Comune di Alba hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione. La decisione fa seguito a quella già assunta nell’assemblea sindacale del 30 marzo, svoltasi congiuntamente a Cgil e Cisl. Le rivendicazioni riguardano l’irrisolta carenza di personale che l’amministrazione non è riuscita a sanare, nonostante alcune procedure concorsuali esperite. Infatti diversi dipendenti, sebbene neo assunti, hanno preferito licenziarsi e migrare verso altri enti. I dipendenti, secondo il Csa, lamentano l’assenza di benessere lavorativo e organizzativo, sottolineando l’inerzia dell’ente. Ad esempio, non sono state liquidate le indennità di risultato dal 2019 ad oggi e le procedure per le progressioni economiche, contrattate nel 2021 e 2022 non sono state mai avviate. «Nonostante ripetute richieste, l’amministrazione è rimasta immobile circa l’introduzione di una diversa flessibilità dell’orario richiesta a settembre e l’attivazione della banca delle ore, già prevista da anni. Si lamenta inoltre l’inesistenza di una programmazione sulla formazione del personale», fa sapere il Csa Ral, «e a seguito di licenziamenti e pensionamenti, pur disponendo di graduatorie attive, non si è proceduto ad assumere forze e si assiste alla fuga di dipendenti verso altri enti». Cgil e Cisl hanno inoltrato al Comune un ultimatum che scadrà il 15 giugno, dopo il quale proclameranno anch’esse lo stato di agitazione. (a.d.p.)