I familiari di Cialini: «È giustizia? Faremo un esposto al ministro»
TERAMO. «Questa giustizia non protegge le vittime»: è l’amarezza di Francesco, cognato della vittima Paolo Cialini, a raccontare. I familiari, assistiti dall’avvocato Massimo Di Bonaventura del foro...
TERAMO. «Questa giustizia non protegge le vittime»: è l’amarezza di Francesco, cognato della vittima Paolo Cialini, a raccontare. I familiari, assistiti dall’avvocato Massimo Di Bonaventura del foro di Fermo, non escludono esposti al ministro di giustizia. Dice l’avvocato Di Bonaventura: «Sono venuto a conoscenza della scarcerazione di Di Silvestre in conseguenza di un difetto di notifica anche se non conosciamo in pieno le motivazioni che hanno determinato la perdita di efficacia della misura, ma se così fosse sarebbe collegabile ad un comportamento particolarmente grave sul quale gli organi competenti dovranno interrogarsi. Non escludo eventuali esposti da parte dei familiari della vittima. Spero che l’attenta procura voglia emettere i provvedimenti di sua competenza per riportare l’uomo in carcere».

