I furbetti delle spiagge libere piantano gli ombrelloni all’alba

12 Agosto 2020

MARTINSICURO. "Concessione privata in spiaggia libera". Così viene ormai indicato il malcostume di chi, sugli arenili liberi, pur assente lascia l’ombrellone negli stalli posizionati dal Comune per...

MARTINSICURO. "Concessione privata in spiaggia libera". Così viene ormai indicato il malcostume di chi, sugli arenili liberi, pur assente lascia l’ombrellone negli stalli posizionati dal Comune per mantenere le distanze, violando l’ordinanza che impone di rimuovere ogni attrezzatura quando ci si allontana. Sui social monta la protesta contro chi in barba alle regole si procura il posto fisso in spiaggia e quasi sempre in prima fila. Nei giorni scorsi gli operai del Comune supportati dagli agenti della polizia locale hanno fatto di notte un raid sulle spiagge libere sequestrando circa 50 pezzi di attrezzature, soprattutto ombrelloni e sdraio, lasciate incustodite in spiaggia. Poca roba rispetto ai raid degli anni scorsi, che avevano portato al sequestro di centinaia di attrezzature. Sembra che residenti e turisti abbiano trovato il modo per aggirare l’ordinanza. Vanno di mattina presto in spiaggia per mettere l’ombrellone nello stallo, aprire la sdraio e posizionare l’asciugamano; poi rientrano a casa per tornare più tardi in spiaggia. Ma c’è di più, sembra che ci siano alcune persone che, pagate in nero, offrono tale servizio: la mattina presto occupano il posto per poi rimuovere l’attrezzatura di sera, evitando possibili raid.
Sandro Di Stanislao
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