I genitori di Isola: «Siamo delusi Sulle scuole soltanto promesse»

18 Settembre 2018

ISOLA DEL GRAN SASSO. «Vogliamo le scuole nuove e sicure! Sono due anni e mezzo che stiamo fermi con progetti finanziati per le nuove primaria, media e materna e non capiamo il perché di questi...

ISOLA DEL GRAN SASSO. «Vogliamo le scuole nuove e sicure! Sono due anni e mezzo che stiamo fermi con progetti finanziati per le nuove primaria, media e materna e non capiamo il perché di questi ritardi. Dove mandiamo i ragazzi delle medie sballottati a destra e a manca e che da dicembre saranno senza scuola? Abbiamo avuto solo promesse, niente di più!». Parole di delusione e rabbia arrivano dai genitori degli studenti di Isola del Gran Sasso attraverso la loro portavoce Paola Di Luca, vice presidente del consiglio d’istituto dell’istituto comprensivo “Parrozzani". Una battaglia che va avanti dal 30 ottobre 2016, quando il sisma ha reso inagibile l’edificio della scuola media con i ragazzi prima trasferiti a Cerchiara e poi ospitati nella scuola di Colledara. Ma fino a dicembre, perché poi anche quell’edificio dovrà subire dei lavori.
L’amministrazione comunale si è attivata prendendo in considerazione, con la disponibilità dei Passionisti, la sede dell’ex redazione dell’Eco, ma la soluzione è stata bocciata per motivi tecnici e se ne sta cercando un’altra sul territorio. «Siamo arrabbiati perché l'ex commissario alla ricostruzione Paola De Micheli e l'ex governatore Luciano D’Alfonso ci avevano promesso, con tanto di scuse, che la nuova scuola media finanziata dalla Protezione civile sarebbe stata pronta per l’inizio dell'anno scolastico. Invece è tutto fermo», prosegue Paola Di Luca, «per gli studenti è stata ventilata l'ipotesi di un ulteriore trasferimento a Castelli dopo Colledara, ma non lo accettiamo perchè i residenti delle frazioni tornano a casa tardi e i pulmini non sono affidabili. E non accettiamo la doppia turnazione. Ci auguriamo che ci sia una struttura sul territorio idonea, ma ci sembra davvero difficile».
Le lamentele cadono anche sulla primaria donata dalla Croce rossa che doveva essere già pronta, invece i lavori inizieranno ad aprile prossimo. «La platea realizzata dall'amministrazione c’è», aggiunge Di Luca , «e siamo onorati che ci donano questa struttura, ma quando? Ci occorre ora, perché se fosse stata pronta si sarebbe liberato l'edificio della primaria che avrebbe potuto accogliere gli alunni delle medie. Idem se fosse stata terminata la nuova scuola materna». Scuola, quest’ultima, in costruzione ma con i lavori bloccati. «Il secondo lotto è ancora da appaltare. Va bene, ci sono gli esposti, ma non si potrebbe procedere ugualmente? Siamo adirati con la Croce rossa e con la Protezione civile che hanno la loro responsabilità», conclude la rappresentante dei genitori, «e chiediamo all’amministrazione comunale di venirci incontro e di sbloccare subito i lavori della materna e di intercedere per le altre due. I nostri ragazzi hanno il diritto di avere scuole sicure e nel proprio comune».
Adele Di Feliciantonio
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