I genitori: «La dirigente poteva sospendere prima le lezioni»
ROSETO. «Capiamo la burocrazia alla quale devono sottostare le dirigenti scolastiche, ma nel caso specifico delle 11 positività su 16 riscontrate nella seconda A della scuola primaria D’Annunzio...
ROSETO. «Capiamo la burocrazia alla quale devono sottostare le dirigenti scolastiche, ma nel caso specifico delle 11 positività su 16 riscontrate nella seconda A della scuola primaria D’Annunzio poteva sospendere in via cautelativa prima le lezioni da buon padre di famiglia». È il pensiero di alcuni genitori degli alunni trovati positivi al Covid dopo i tamponi rapidi fatti il 27 febbraio scorso sulla dirigente scolastica Maria Gabriella Di Domenico, che la scorsa settimana ha dichiarato di aver rispettato tutte le procedure per il contenimento del contagio. «Ci saremmo aspettati», continua la nota, «un comportamento che tutelasse maggiormente gli alunni, le insegnanti e le famiglie, sempre nel rispetto della privacy, attivando la dad prima dell’ordinanza del presidente Marsilio. Alcuni casi nella scuola erano stati confermati nei giorni precedenti al 27 e nonostante il numero crescente di contagi la comunicazione ufficiale dalla scuola è arrivata, tramite registro, solo il 2 marzo nel pomeriggio. In questi cinque giorni le famiglie si sono sentite disorientate e non tutelate dall’istituzione scolastica». Poi si sono verificati diversi contagi all’interno delle famiglie, che hanno determinato la quarantena per genitori e nonni. (l.v.)

