«I medici gli hanno salvato la vita. Poi però che odissea»

14 Ottobre 2017

ATRI. Salvato dal coma. E’ la storia di Gaetano Rascente, 77 anni, residente ad Atri, che lo scorso 11 agosto è caduto rovinosamente in casa mentre lavorava su una scala e che dopo essere stato...

ATRI. Salvato dal coma. E’ la storia di Gaetano Rascente, 77 anni, residente ad Atri, che lo scorso 11 agosto è caduto rovinosamente in casa mentre lavorava su una scala e che dopo essere stato trasportato d’urgenza nel reparto di rianimazione dell’ospedale Mazzini di Teramo ha dovuto affrontare un lungo percorso a tappe prima della riabilitazione.
La sua storia la racconta al Centro la moglie Giuseppina Vignati, che da quando è accaduto l’incidente non ha lasciato per un attimo il proprio consorte da solo e senza assistenza. Raggiunta al telefono, dichiara: «Mio marito subito dopo essere precipitato a terra ha perso coscienza. Abbiamo immediatamente chiamato il 118 e la prima sosta l’ha fatta nel pronto soccorso di Atri. Viste le sue condizioni critiche è stato trasferito d’urgenza al Mazzini di Teramo e operato nel reparto di neurochirurgia. Poi è stato trasferito nel reparto di rianimazione. Devo dire che i medici dell’ospedale di Teramo gli hanno salvato la vita, ma passata l’emergenza, a causa della poca disponibilità di posti, Gaetano è stato trasferito all’ospedale di Sant’Omero. Adesso deve andare a Porto Potenza Picena per la riabilitazione motoria».
La donna aggiunge: «Il vero problema che abbiamo riscontrato è che nel reparto di rianimazione a Teramo vi sono solo nove posti per acuti. Devo precisare che tutto il personale medico e paramedico dell’ospedale Mazzini ci ha assistito nel migliore dei modi e dobbiamo ringraziarli per quanto hanno fatto; dall’altra parte però dobbiamo constatare che c’è un problema di posti. Mio marito è stato spostato a Sant’Omero mentre era febbricitante e di certo le sue condizioni non sono migliorate, certi viaggi di mezz’ora in ambulanza non aiutano». La donna conclude: «Adesso per fortuna sta bene, la mia testimonianza spero possa servire a migliorare il sistema affinchè altri pazienti che si troveranno nella sua stessa situazione possano evitare di cambiare reparto».
Va chiarito che il trasferimento da Teramo a un ospedale periferico è procedura comune per i pazienti ricoverati in rianimazione che superano la fase acuta. A Teramo, infatti, confluiscono i pazienti più gravi da tutta la provincia e vi è una continua necessità di liberare i posti letto.
Domenico Forcella
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