«I medici gli hanno salvato la vita. Poi però che odissea»
ATRI. Salvato dal coma. E’ la storia di Gaetano Rascente, 77 anni, residente ad Atri, che lo scorso 11 agosto è caduto rovinosamente in casa mentre lavorava su una scala e che dopo essere stato...
ATRI. Salvato dal coma. E’ la storia di Gaetano Rascente, 77 anni, residente ad Atri, che lo scorso 11 agosto è caduto rovinosamente in casa mentre lavorava su una scala e che dopo essere stato trasportato d’urgenza nel reparto di rianimazione dell’ospedale Mazzini di Teramo ha dovuto affrontare un lungo percorso a tappe prima della riabilitazione.
La sua storia la racconta al Centro la moglie Giuseppina Vignati, che da quando è accaduto l’incidente non ha lasciato per un attimo il proprio consorte da solo e senza assistenza. Raggiunta al telefono, dichiara: «Mio marito subito dopo essere precipitato a terra ha perso coscienza. Abbiamo immediatamente chiamato il 118 e la prima sosta l’ha fatta nel pronto soccorso di Atri. Viste le sue condizioni critiche è stato trasferito d’urgenza al Mazzini di Teramo e operato nel reparto di neurochirurgia. Poi è stato trasferito nel reparto di rianimazione. Devo dire che i medici dell’ospedale di Teramo gli hanno salvato la vita, ma passata l’emergenza, a causa della poca disponibilità di posti, Gaetano è stato trasferito all’ospedale di Sant’Omero. Adesso deve andare a Porto Potenza Picena per la riabilitazione motoria».
La donna aggiunge: «Il vero problema che abbiamo riscontrato è che nel reparto di rianimazione a Teramo vi sono solo nove posti per acuti. Devo precisare che tutto il personale medico e paramedico dell’ospedale Mazzini ci ha assistito nel migliore dei modi e dobbiamo ringraziarli per quanto hanno fatto; dall’altra parte però dobbiamo constatare che c’è un problema di posti. Mio marito è stato spostato a Sant’Omero mentre era febbricitante e di certo le sue condizioni non sono migliorate, certi viaggi di mezz’ora in ambulanza non aiutano». La donna conclude: «Adesso per fortuna sta bene, la mia testimonianza spero possa servire a migliorare il sistema affinchè altri pazienti che si troveranno nella sua stessa situazione possano evitare di cambiare reparto».
Va chiarito che il trasferimento da Teramo a un ospedale periferico è procedura comune per i pazienti ricoverati in rianimazione che superano la fase acuta. A Teramo, infatti, confluiscono i pazienti più gravi da tutta la provincia e vi è una continua necessità di liberare i posti letto.
Domenico Forcella
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