I medici: «La Asl diventa attrattiva se garantisce servizi al personale»

TERAMO. La sentenza della Cassazione che riconosce il diritto alla mensa (o ai buoni pasto) ai dipendenti della Asl di Teramo che svolgano più di sei ore giornaliere di lavoro, riporta al centro la...
TERAMO. La sentenza della Cassazione che riconosce il diritto alla mensa (o ai buoni pasto) ai dipendenti della Asl di Teramo che svolgano più di sei ore giornaliere di lavoro, riporta al centro la più ampia questione del welfare aziendale. Una serie di servizi e agevolazioni per i dipendenti che un’azienda al passo coi tempi deve considerare in una società in cambiamento. «La presenza di un asilo in azienda, ad esempio, potrebbe essere determinante nell’agevolare la vita familiare. Occorre essere in linea rispetto a realtà vicine affinché la Asl teramana possa definirsi competitiva e attrattiva verso i lavoratori»: così Guevar Maselli, urologo al Mazzini e segretario aziendale dell’Anaao (il principale sindacato dei medici ospedalieri) per la Asl di Teramo, allargando la riflessione a quei servizi e agevolazioni che oggi potrebbero essere determinanti nella scelta della sede lavorativa da parte di un professionista. La decisione della Suprema corte sulla mensa, figlia di una battaglia legale promossa otto anni fa dal Nursind (il sindacato degli infermieri), sembra inserirsi in quest’ottica. «Non entro nel merito della sentenza, ma andrei oltre considerando il servizio mensa come il primo obiettivo che un’azienda debba porsi al fine di offrire dei servizi a garanzia del welfare aziendale», dice Maselli, secondo il quale un sistema di servizi aziendali potrebbe accrescere l’apprezzamento della Asl da parte dei lavoratori, soprattutto in un momento in cui i contratti collettivi stanno vedendo una difficoltosa stipula, riferendosi anche ad asili e parcheggi dedicati al personale. «Un modello che guarda alle realtà europee più evolute, in cui si è capito che il welfare aziendale è parte integrante della gestione del personale al fine di incrementare la produttività», prosegue il segretario Anaao, «inoltre ritengo sia il giusto riconoscimento ai lavoratori che con spirito di sacrificio hanno tenuto testa alla pandemia e si impegnano oggi sul fronte delle liste d'attesa. Ribadiamo da tempo che tali aspetti accrescono la reputazione e l'attrattività della stessa Asl. Manca il personale, i bandi di assunzione vanno deserti, va perciò incentivata l'offerta sul fronte dei benefici. Siamo convinti», conclude Maselli, «che nella progettazione del nuovo ospedale siano degli elementi del famoso “contenitore” che debbano essere considerati affinchè il tanto citato “contenuto”, per quanto riguarda le risorse umane, trovi un collocamento degno di una grande azienda».(v.m.)

