I negozianti: le luminarie a Natale non le paghiamo

I commercianti di via Sauro declinano l’invito dell’assessore Guidobaldi «Diciamo di no a malincuore, il Comune ha abbandonato il suo “salotto buono”»
GIULIANOVA. Il Comune non ha soldi per illuminare la città per le festività natalizie, ma gli esercenti di via Nazario Sauro fanno sapere che, per questo Natale, non intendono autofinanziarsi per illuminare la via, che considerano ormai trascurata da molto tempo dall’amministrazione. In tempi di crisi, si sa, le amministrazioni corrono ai ripari, cercando di risparmiare il più possibile, ed è quello che è accaduto anche a Giulianova quando, un mese fa, l’assessore alle manifestazioni Pierangelo Guidobaldi aveva fatto sapere alla città che, a causa dei forti tagli al suo assessorato, non sarebbe stato possibile spendere i 20mila euro annuali per installare le luminarie nel periodo natalizio.
L’assessore, però, aveva aggiunto che l’amministrazione sarebbe stata ovviamente lieta e grata se gli esercenti avessero deciso di sopperire alle mancanze comunali di tasca loro, in modo da avere un po’ di atmosfera natalizia almeno nelle vie principali. I tempi di crisi, però, valgono anche e soprattutto per i commercianti, che vedono giorno dopo giorno calare gli incassi dei negozi e che, di conseguenza, si trovano impossibilitati a finanziare l’illuminazione natalizia. «La decisione unanime», spiegano i commercianti, capitanati da Paolo Cappelli, «è maturata a malincuore».
Il problema però che ha spinto i commercianti a evitare di affrontare un ulteriore sacrificio economico, spiegano all’indomani di una riunione, è anche un mancato interesse, acuitosi nel tempo, dell’amministrazione per quello che è considerato il “salotto buono della città”. «Il centro», spiegano infatti i negozianti in una nota, «viene da diversi anni ignorato dall’amministrazione. Le promesse fatte negli innumerevoli incontri con sindaco, assessori e dirigenti sono rimaste inattese, mentre i commercianti hanno messo in campo numerose e riuscite manifestazioni con lavoro e proprie risorse. Il degrado del “salotto” di Giulianova è alla vista di tutti. La nostra è una pacifica protesta nell’attesa di segnali concreti».
Margherita Totaro
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