I pm: sponsorizzazioni in cambio di favori

7 Febbraio 2020

Secondo la Procura il padre del portiere del Real Giulianova Di Piero chiedeva soldi per favorire l’ingaggio del figlio

GIULIANOVA. È la cronaca di un’inchiesta giudiziaria che la Procura romana affonda nella palude della corruzione capitolina, ma che nella mole di intercettazioni incrocia il mondo del calcio. Quello giuliese. Perché il vigile urbano Pangrazio Di Piero, in servizio al terzo gruppo Nomentano della polizia municipale di Roma finito agli arresti domiciliari insieme ad altri tre nomi con l’accusa di corruzione, traffico di influenze e millantato credito, è il papà di Nicholas, da luglio portiere del Real Giulianova che milita nel campionato di Eccellenza. Secondo l’accusa il funzionario dei vigili urbani avrebbe messo in vendita la propria funzione di agente a imprenditori e commercianti della Capitale in cambio di denaro e altri favori. Anche quelli di chiedere sponsor per favorire l’ingaggio del figlio nella squadra giallorossa. Scenari, smentiti con forza dalla società del Real Giulianova (del tutto estranea all’inchiesta), che vengono tratteggiati nello stralcio di intercettazioni pubblicate sul Corriere della sera di ieri. Secondo i magistrati (l’inchiesta è del procuratore aggiunto Paolo Ielo e del pm Gennaro Varone, per anni in servizio alla Procura pescarese) il funzionario avrebbe agevolato l’imprenditore romano Gianluca Ciotti , così si legge negli atti riportati dal Corriere, «nella regolarizzazione edilizia del proprio esercizio commerciale» in cambio «della sottoscrizione di una sponsorizzazione a favore della squadra di calcio del Real Giulianova». A questo proposito si cita una intercettazione tra Pangrazio Di Piero e Mimmo Petruzzelli, che secondo la società calcistica non ha mai avuto contatti con la stessa, non è mai stato un tesserato e non ha mai percepito compensi. Così l’intercettazione: «Il tuo fine», dice il secondo, «è quello di far bene a tuo figlio, il mio quello di recuperare lo stipendio». Negli atti dei magistrati si fa riferimento anche a un altro episodio. Un altro commerciante romano, titolare di una palestra con alcune irregolarità edilizie, si rivolge a Di Piero per chiedere un favore e quest’ultimo gli risponde: «Tante volte nelle tue grandissime conoscenze a livello grosso naturalmente... c’è qualcuno che vorrebbe fa’ sponsor nelle squadre di calcio?». E in questo contesto, sostiene la Procura, millanta l’interessamento del sindaco di Giulianova «per ogni futura iniziativa imprenditoriale purchè interessato all’investimento del Real Giulianova». Il primo cittadino giuliese Jwan Costantini (del tutto estraneo all’inchiesta) così precisa: «Non so chi sia. A giugno dell’anno scorso, subito dopo l’elezione, ho partecipato a un pranzo della società del Giulianova in cui mi hanno detto ci fosse anche questa persona insieme a tante altre. Ma io non ricordo nemmeno la faccia».
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